Uisp; Incontro su Europa, Calcio e Rifugiati

EUROPA, CALCIO E RIFUGIATI: SE NE E’ PARLATO OGGI A ROMA NEL CORSO DI UN
CONVEGNO
PROPOSTE ED ESPERIENZE PER TRASFORMARE I REGOLAMENTI SPORTIVI IN UNA
DIREZIONE PIU’ INCLUSIVA

Roma, 13 febbraio – La necessità di adeguare i regolamenti alle esigenze
sociali dello sport, per valorizzarne le potenzialità di integrazione e
dialogo. Questo è stato l’obiettivo dichiarato del convegno “L’Europa,
il calcio e i rifugiati. Iniziative, regole ed esperienze di inclusione
attraverso il gioco”, che si è tenuto oggi a Roma, organizzato da
Uisp-Unione italiana sport per tutti, Rete fare (Football against racism
in Europe), Unar-Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali e Liberi
Nantes.

Il confronto, al quale hanno partecipato rappresentanti dell’Uefa, della
Figc e dell’Aic è servito a capire se e come l’Europa e l’Italia si
stanno adeguando al fenomeno, tutt’altro che temporaneo, delle
migrazioni e della richiesta d’asilo di tante migliaia di persone in
arrivo ogni giorno ai confini del continente.
Da una parte si chiede allo sport di svolgere un ruolo di mediazione nei
confronti di rifugiati e richiedenti asilo, dall’altra i regolamenti
spesso lo impediscono. Per questo motivo l’Uisp ha esposto alcune buone
pratiche in ambito di integrazione e sport nel nostro Paese, come i
Mondiali Antirazzisti, e ha chiesto alcune modifiche regolamentari. Ad
esempio è impossibile applicare la normativa sul tesseramento dei
calciatori per persone non comunitarie con permessi di soggiorno in
scadenza. Inoltre per i minori non accompagnati in transito nel nostro
Paese non è possibile il tesseramento perchè inevitabilmente manca la
firma dei genitori.

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