Uisp il “CalciaStorie” fa tappa a Parma

Lega Serie A e Uisp nelle scuole per l’integrazione: a Parma il difensore Massimo Gobbi e gli studenti del Liceo “Bertolucci” protagonisti contro ogni forma di discriminazione

 

Parma, 12 febbraio – Il progetto nazionale “Il CalciaStorie – Storie di integrazione dal profondo del calcio”, promosso da Lega Serie A e Uisp per diffondere tra i giovani la cultura dell’integrazione e della tolleranza attraverso il calcio, questa mattina è stato presentato a Parma. Protagonisti i ragazzi del Liceo “Bertolucci” e il Parma Fc, rappresentato dal difensore Massimo Gobbi e da Christian Povolo, Segreteria Generale.

 

A portare l’esperienza diretta del campo ci ha pensato proprio Massimo Gobbi: “Noi calciatori siamo un esempio per tutti e abbiamo una grande responsabilità: per questo dobbiamo evitare comportamenti che possono influenzare i tifosi sugli spalti. Bisogna impegnarsi a vivere la partita in modo più razionale, temperando ogni esagerazione agonistica. C’è un problema di educazione allo sport che riguarda innanzitutto noi, ma tocca anche famiglie e scuola. Ricordo ancora che 14 anni fa, quando giocavo nel Treviso, tutta la nostra squadra si dipinse la faccia di nero in solidarietà con Akeem Omolade, nigeriano, perché oggetto di offese razziali da parte dei tifosi”.

 

“Nello sport l’inclusione sociale e la ricchezza della diversità sono un dato di fatto: questo non toglie come ci siano ancora persone convinte che questi due elementi rappresentino invece un problema – ha dichiarato Marco Brunelli, Direttore Generale della Lega Serie A -. Siamo partiti da qui per costruire un progetto il cui scopo è coinvolgere i più giovani con la forza dell’esempio. Qui a Parma raccontiamo la vita di Arpad Weisz, una storia di persecuzione e discriminazione, che testimonia quanto l’integrazione sia un valore da affermare sempre e in ogni circostanza. Una storia significativa che ci auguriamo sia la base di partenza per un lavoro che porterà alla riscoperta di altri esempi positivi”.

Sull’attenzione della Uisp per le tematiche legate all’integrazione ha insistito anche Carlo Balestri, Responsabile Internazionale Uisp: “Da oltre vent’anni siamo impegnati sui temi della multiculturalità e del contrasto al razzismo. Con il “CalciaStorie” intendiamo recuperare esempi positivi di sportivi che raccontino un legame tra la società calcistica di riferimento e la comunità che la ospita: storie esemplari di piccoli eroi che hanno costruito un legame con la maglia di appartenenza che va al di là del risultato sportivo”.

Uno spunto prezioso per i ragazzi coinvolti nel progetto “Il CalciaStorie” sarà dato dal libro “Dallo Scudetto ad Auschwitz”, scritto da Matteo Marani, Direttore del Guerin Sportivo. Il testo racconta la vicenda sportiva e umana di Árpád Weisz, allenatore ungherese di origini ebraiche, vincitore di due scudetti con il Bologna, morto nel campo di concentramento nel 1944: “E’ la storia di un allenatore che ha vinto molto e che per anni è stata totalmente dimenticata. Una storia che racconta di una grande tragedia, molto più vicina di quanto immaginiamo e che ci insegna come la differenza, nello sport come nella vita, vada tutelata, sempre. Non bisogna mai mollare o essere indifferenti alla discriminazione, grande o piccola che sia: questo è quello che l’esempio di Arpad Weisz ci insegna”.

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