Uisp Crescere al sud: Maria Pina Casula eletta portavoce nazionale

Crescere al sud: Maria Pina Casula eletta portavoce nazionale

È nata a Roma la rete associativa Crescere al Sud: al via una nuova fase per le numerose organizzazioni dell’alleanza. Parla M. Pina Casula
 
Durante l’assemblea costituente che si è tenuta a Roma venerdì 12 e sabato 13 gennaio è stato formalizzato il passaggio di Crescere al Sud da progetto a realtà associativa del terzo settore. Le sessanta organizzazioni che hanno partecipato all’assemblea e una rappresentanza del coordinamento giovanile hanno discusso e votato lo statuto, eletto i nuovi coordinatori regionali e nominata portavoce della rete Maria Pina Casula, responsabile nazionale delle politiche educative della Uisp.
“È un incarico prestigioso e un riconoscimento del ruolo Uisp nell’ambito delle attività inerenti infanzia e adolescenza – afferma Maria Pina Casula – Siamo molto contenti, perché l’Uisp è un’associazione di sport che conosce e promuove il valore educativo che ha l’attività motoria nell’età giovanile. Viene riconosciuto tutto il lavoro che l’Uisp ha fatto negli anni sul campo con i suoi operatori ma anche affermato un ruolo importante dello sport sociale tra le altre organizzazioni di terzo settore. Lo sport sociale e per tutti favorisce la crescita personale dei ragazzi, e questa nomina si inserisce nel lungo percorso dell’Uisp, rappresentato dal lavoro che fanno tanti comitati sul territorio, presidi contro la povertà educativa anche attraverso lo sport, che diventa uno strumento per la valorizzazione dei ragazzi”.  
Crescere al sud, lanciato a Napoli nel 2011 durante la Prima Conferenza programmatica sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza nel Mezzogiorno, promossa da Fondazione Con Il Sud e Save the Children, ha l’obiettivo di definire proposte concrete per il cambiamento reale della vita dei minori nel sud Italia, costruire strategie comuni sul territorio e promuovere un piano d’azione condiviso, concentrandosi in particolar modo su povertà minorile, comunità educante, contrasto alla “cultura” dell’illegalità. Duranti questi anni le diverse realtà del terzo settore di Campania, Calabria, Basilicata, Puglia, Sicilia e Sardegna aderenti alla rete hanno promosso incontri sia a livello locale che nazionale per portare all’attenzione delle istituzioni la necessità di investire in politiche a favore dei minori e degli adolescenti del Mezzogiorno. In diverse occasioni i veri protagonisti delle iniziative sono stati i ragazzi e le ragazze di Crescere al Sud che hanno evidenziato le difficoltà che vivono nelle loro regioni e avanzato proposte concrete per superarle.
LEGGI L’ARTICOLO di Repubblica.it
“Durante l’Assemblea di Roma l’alleanza si è data una forma giuridica: un’organizzazione di secondo livello, all’interno della quale ogni realtà avrà lo stesso peso, con l’obiettivo di valorizzare tutte le  esperienze, sia delle grandi associazioni come l’Uisp, sia delle piccole che fanno un grande lavoro sociale sul territorio. Uno dei primi obiettivi è rafforzare la rete su tutto il territorio, favorendo la crescita dei coordinamenti in tutte le regioni. Si tratta di una realtà complessa, che esprime la diversità e le specificità di ciascuna regione del sud e delle organizzazioni che la compongono – conclude Casula – Si tratta di un’enorme ricchezza che deve essere tutelata e valorizzata”. LEGGI L’ARTICOLO di Vita. (Elena Fiorani. Fonte: Ufficio stampa Crescere al sud)

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