Cgil, Cisl e Uil Sicilia su incidente raffineria Eni di Priolo

Palermo.  “Ci stringiamo forte alle famiglie dei due operai siracusani, morti a causa di un grave incidente alla raffineria Eni Versalius di Priolo. Ancora una volta si tratta di una tragedia annunciata vista la continua assenza di controlli nell’assegnazione degli appalti. Un problema da anni denunciato da questo sindacato”.  Lo dicono Claudio Barone, segretario generale della Uil Sicilia, ed Emanuele Sorrentino della Uiltec Sicilia, che hanno già indetto per domaniAggiungi un nuovo appuntamento per domani 8 ore di sciopero: “Chiediamo più controlli e una formazione continua per gli operai. Non è possibile andare avanti così”.

“Dolore, cordoglio. E indignazione”. La Cisl Sicilia si stringe alle famiglie dei due giovani operai (33 e 37 anni) della ditta Xifonia morti oggiAggiungi un appuntamento per oggi nel Siracusano a seguito di un incidente sul lavoro nel polo petrolchimico di Priolo Gargallo. L’incidente è avvenuto all’interno dell’impianto Versalis, azienda del gruppo Eni. E si è verificato mentre i due stavano svolgendo lavori di manutenzione nell’impianto di etilene. I due sarebbero stati investiti da vapori di idrocarburi. Dopo l’esalazione, il primo sarebbe caduto all’interno di un pozzetto, l’altro si sarebbe calato nel vano tentativo di salvare il compagno di lavoro. “Due giovani vite stroncate, è intollerabile”, scrive il sindacato guidato in Sicilia da Mimmo Milazzo, rimarcando d’essere “a fianco delle famiglie”. E denunciando, in una nota, i “ritardi cronici in tema di controlli per la sicurezza dei lavoratori”. “Questo rosario non può continuare all’infinito”, afferma, invocando “più investimenti, più controlli, più prevenzione e più formazione in tema di sicurezza di chi va a lavorare per campare la famiglia”. Sulla vicenda è intervenuto anche il segretario generale della Fim Cisl, Marco Bentivogli, per il quale “quanto accaduto è inaccettabile, non si può andare a lavorare ogni mattina senza sapere se si tornerà a casa. È assurdo morire di lavoro, bisogna accertare subito i fatti e intensificare i controlli e la prevenzione”.
Per domaniAggiungi un nuovo appuntamento per domani, 10 settembre, il sindacato unitario ha indetto uno sciopero generale di otto ore in tutta la zona industriale aretusea, dando appuntamento alle 6,30 davanti alla portineria centrale del polo petrolchimico.~I segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil, Paolo Zappulla, Paolo Sanzaro e Stefano Munafò, accorsi sul luogo della tragedia insieme ai responsabili del settore industria dei tre sindacati, hanno chiesto alla magistratura di accertare sollecitamente l’esatta dinamica di quanto accaduto. E al prefetto~Armando Gradone,~la “convocazione urgente” di un tavolo di emergenza per la sicurezza, alla presenza di tutte le aziende committenti del polo industriale.

Due operai perdono la vita nel polo chimico di Priolo: Pagliaro (Cgil),
sistema degli appalti da sottoporre a verifiche. Il cordoglio della Cgil

Palermo, 9 set- “Sono incidenti che non possono e non devono accadere.
Adesso vanno accertate le responsabilità ma va fatta anche subito una
riflessione sulle falle negli appalti di un grande sistema industriale
che possono, come in questo caso , determinare la morte di lavoratori”:
lo dice il segretario generale della Cgil siciliana Michele Pagliaro a
proposito dell’incidente che è costato la vita a Priolo a due operai
della ditta Xifonia, impegnata nell’area Versalis dell’Eni. Pagliaro
esprime cordoglio e vicinanza alle famiglie dei due lavoratori e
ribadisce che “è inammissibile che nel 2015 si muoia sul lavoro e che ci
siano tragedie di questo tipo che certamente potevano essere evitate”.
Dal segretario della Cgil Sicilia un monito alle istituzioni preposte ai
controlli ma anche alla politica che “non può restare indifferente di
fronte all’abbassamento delle condizioni di sicurezza e dei diritti che
è piuttosto generalizzato nelle attuali condizioni di crisi”.

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