Cgil e Uil Sicilia su ennesimo incidente mortale su lavoro

Palermo. “Non c’è più tempo da perdere. Non si può morire sul posto di lavoro. Chiediamo subito controlli sulla sicurezza nei cantieri ”. Lo dicono Claudio Barone, segretario generale della Uil Sicilia e  Stefanò Munafò, segretario della Uil Siracusa, dopo avere appreso della morte di un altro operaio di 53 anni di Taormina e dipendente della ditta messinese Somac. L’incidente è avvenuto a bordo della nave Leonis, che affianca la piattaforma petrolifera Vega di Edison. “Quattro vittime in pochi giorni. E’ inaccettabile. Adesso è una vera e propria emergenza. La sicurezza, come chiede da tempo questo sindacato, deve essere al centro di tutte le attività soprattutto in questo territorio. Serve verificare le carenze organizzative e strutturali e avviare subito una formazione continua degli operai”.

Incidente lavoro: operaio muore su nave cisterna. Filctem Cgil, “4 morti
in pochi giorni nel settore dimostrano problema strutturale che va
affrontato”

Palermo, 22 set- “Quattro morti sul lavoro in pochi giorni in Sicilia
nel settore petrolchimico dimostrano l’esistenza di un problema
strutturale non più sostenibile. E’ evidente un deficit preoccupante
sull’applicazione delle norme di prevenzione e sicurezza e si conferma
un arretramento culturale che bisogna colmare subito”. Lo sostengono i
segretari generali della Filctem Cgil Sicilia e di Siracusa, Giuseppe
D’Aquila e Mario Rizzuti, dopo l’incidente che è costato la vita ieri
sera sulla Leonis, nave cisterna di appoggio alla piattaforma Vega di
Edison al largo di Pozzallo, a un operaio di 52 anni. Il sindacato
esprime parole di cordoglio e di sgomento per questa nuove morte sul
lavoro. “Troppe volte- affermano D’Aquila e Rizzuti – si chiude un
occhio, si fa finta di non vedere, si tralascia l’osservanza di quelle
norme che vengono teorizzate per dimostrarsi in regola ma che poi
vengono poco praticate perché, in realtà, sono ritenute un costo e non
un investimento”. Il sindacato parla di “stragi” continue che “non
possono lasciare indifferenti”. “L’impresa, il sindacato, le Istituzioni
e gli enti preposti- continuano D’Aquila e Rizzuti- devono tenere alto
l’impegno per l’osservanza delle norme sulla sicurezza sul lavoro.
Bisogna creare cultura e studiare piani di intervento tangibili ed
efficaci”. I controlli, sottolineano i due sindacalisti, “devono essere
prassi quotidiana e non avvenire solo dopo gli incidenti”. Dalla Filctem
dunque viene la richiesta di “un piano strategico di prevenzione e
sicurezza in tutta l’area industriale siracusana. Come scaturito da
tavolo in prefettura di giovedì scorso- sottolineano- occorre verificare
i piani di sicurezza realtà per realtà, delle aziende dirette e
dell’indotto, al fine di poter ricostruire una mappatura delle reali
condizioni di applicazione delle norme”. “La sicurezza nei luoghi di
lavoro deve essere la priorità. Una campagna di sensibilizzazione e di
sostegno alle imprese che operano in sicurezza- concludono i due
esponenti della Filctem- potrebbe essere utile a far sì che la
prevenzione diventi un obiettivo ‘strategico’ e un punto di forza della
competitività delle aziende”.

 

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