Uil Sicilia su drammatica situazione nell’isola

Festa dell’Unità, Barone (Uil Sicilia): “La Sicilia affonda e la politica pensa solo ad affari, mance e clientele”. 

Palermo.  “Oltre trecentomila lavoratori nell’edilizia e nell’industria hanno perso il posto di lavoro. Ai precari storici degli Enti locali, più che mai a rischio, si aggiungono ora anche i dipendenti delle ex Province. Per non parlare delle decine di migliaia di licenziati nella Formazione professionale, ancora ferma. La sensazione è di viaggiare sul Titanic. La Sicilia sta affondando e, nel salone delle feste, la politica continua solo a pensare ad affari, mance e clientele. La mancata approvazione della Finanziaria bis lo ha dimostrato. Questo governo regionale è stato incapace di risolvere le emergenze e di favorire lo sviluppo. La Uil ha chiesto confronti su confronti e fornito proposte concrete, le ha sostenute con iniziative di lotta ma sino ad oggiAggiungi un appuntamento per oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta”. Dirà questo il segretario generale della Uil Sicilia, Claudio Barone, oggiAggiungi un appuntamento per oggi a Catania per la Festa dell’Unità, in occasione del dibattito “La Sicilia giusta, combattere la disuguaglianza, aiutare lo sviluppo” con Giuseppe Bruno, Alessandro Baccei, Giuseppe Lupo e Teresa Bellanova. E il leader della Uil Sicilia continua: “Basta promettere finanziamenti a pioggia e assunzioni clientelari per la campagna elettorale, servono azioni concrete che favoriscano lo sviluppo. E’ sotto gli occhi la gestione dei rifiuti che sta penalizzando i siciliani, almeno quelli che pagano, per un servizio costoso ma inefficiente e ad altissimo rischio ambientale. Bisogna finirla di giocherellare. C’è l’Accordo Stato-Regione, il governo Crocetta deve decidere se rispettarlo o fare proposte alternative chiare senza cambiare posizione ogni settimana”.

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