Uil Sicilia a Catania il Consiglio nazionale sui Consorzi di Bonifica

“I Consorzi di Bonifica sono un patrimonio inestimabile di risorse umane e competenze professionali. Ma, specialmente nel Meridione, vanno liberati dalle gestioni commissariali e restituiti alla loro naturale vita democratica”. Lo ha affermato Gabriele De Gasperis, segretario generale della Filbi Uil, oggi e domani a Catania per il Consiglio e l’Esecutivo Nazionale dell’organizzazione Uil dei lavoratori Consorzi di Bonifica. Presente alla riunione il segretario Uila Sicilia, Nino Marino.

De Gasperis ha sintetizzato così le ragioni della convocazione di queste ore: “Dopo un 2016 ricco di mobilitazioni per la firma del contratto nazionale e per fronteggiare le tante leggi regionali di settore varate nel corso dell’anno, questa prima riunione del 2017 per il Consiglio e l’Esecutivo nazionale Filbi serve a fare il punto su vertenze e trattative di questi mesi che sono e saranno particolarmente impegnative. Tra queste, il confronto ancora da avviare con la controparte per regolare la disciplina del diritto di sciopero nel comparto. Come per il contratto, anche in questa occasione solo con un forte spirito unitario Fai-Flai-Filbi potranno centrare gli obiettivi voluti”. A dare forza alle legittime attese dei lavoratori, lo “stato di salute della Filbi che malgrado il momento difficile per i Consorzi di Bonifica cresce estendendo la propria presenza nei territori e nei luoghi di lavoro”. De Gasperis ha affermato: “Al di là dei numeri spicca, poi, la cifra qualitativa di un’organizzazione sempre più coesa che fa del coinvolgimento, del confronto con i lavoratori e nei territori, il proprio punto di forza”. Per nulla casuale, quindi, il fatto che domani i dirigenti Filbi si recheranno nei luoghi di lavoro del Consorzio Catania 6: Traversa Ponte Barca, Canale Principale di Guazzino, Centrale di Sollevamento Contrada Sigona. Prevista, infine, una visita nella struttura consortile al lago di Lentini.

“Per nulla casuale la scelta di Catania e della Sicilia per questo primo Consiglio nazionale”, ha sottolineato Gabriele De Gasperis che spiega: “La Filbi ritiene che proprio dai Consorzi di Bonifica si possa e si debba partire per risolvere alcune delle tante criticità, macigni sullo sviluppo del Sud Italia”. Il segretario s’è, quindi, soffermato su “esposizione debitoria e crediti non riscossi” degli enti di Bonifica: “Serve un chiaro piano di rientro dei tanti crediti vantati dai Consorzi. Non si può sempre e solo parlare di debiti, peraltro non ancora chiaramente definiti e quantificati. Va imposta alle amministrazioni una più che corretta gestione per impedire che siano sempre i lavoratori a dover pagare. Emerge, inoltre, la necessità di una riflessione su ruolo e competenze dei Consorzi. La loro vera forza, sin dal 1933, è stata quella di sapersi sempre adattare alle esigenze del mondo agricolo e alle necessità del Paese”. “Un confronto con l’Anbi, l’Associazione nazionale Bonifica, va avviato – ha concluso Gabriele De Gasperis – per condividere soluzioni e strategie sul futuro di questi enti, individuando nuove e maggiori competenze. I Consorzi devono confermare la loro centralità nell’amministrazione del territorio e diventare attori privilegiati nelle nuove aree vaste per la tutela ambientale, il contrasto al dissesto idrogeologico e i servizi a sostegno dell’agricoltura”.

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