Uil Sanità Enna “Ancora parere negativo sull’atto aziendale dell’Asp”

” Daremo nuovamente parere contrario all’Atto Aziendale ed alla nuova dotazione organica. Non vogliamo partecipare alla morte della sanità in Provincia di Enna. È un incontro formale più che di  sostanza. Oramai i giochi sono stati dettati. Chi aveva da spingere sull’acceleratore lo ha già fatto. 
Bisogna solo ratificare, e così, come la Prefettura e tanti altri pezzi di Stato, anche la sanità subirà notevoli tagli. Chi ne pagherà le conseguenze saranno i più deboli ed i meno fortunati. Il personale   continuerà a soffrire nei reparti, per quel che resterà della nostra sanità. L’ennesimo scippo sta per essere perpetrato. Solamente chi sta vicino al sole si riscalderà.
Sono considerazioni amare. La classe politica? Valuteranno i cittadini quando andranno a votare.. Tranne uno spunto del Sindaco di Leonforte che ha chiamato a raccolta le Organizzazioni Sindacali per mercoledì mattina presso la sala consiliare del suo comune ed una precedente presa di posizione dell’Onorevole Alloro, nessuno ha, poi, proferito verbo.
Si insinuano, probabilmente, nei meandri dell’Atto Aziendale e della dotazione organica con lo scopo di garantire questo o quello al proprio territorio o meglio di pezzi del territorio.
Di servizi e/o reparti  di eccellenza che si dovevano offrire ai cittadini della nostra comunità, dei servizi assistenziali chi ne parla? Nessuno!! Vuol dire che è stato scritto già tutto, altrimenti ci sarebbe stata la levata di scudi.
Spereremmo tanto ad essere smentiti ma abbiamo poche possibilità. Anche chi il territorio lo dovrebbe difendere sembra rassegnato ed omologato. Per cui di cosa dobbiamo continuare a parlare. Di quale sanità? Quella degli amministrativi da mantenere a tutti costi con qualche posto apicale di Dirigente  o quella dei servizi? Propende la prima.
L’Umberto I, l’ospedale che fu. Un ospedale, oggi, di secondo livello? Non sapremmo trovargli collocazione. Resta solo il ricordo di primari e medici del calibro  del Prof. Grimaldi,  del Dott. Armando Mingrino , del Dott. Paolino Lo Giudice, del Dott. Maurizio Cammarata,  del Dott. Ferrari, del Dott. Ronsisvalle , del Dott. Lentini , della Dott.ssa Barbano, in ultimo del Dott. Pippo Monaco, che hanno  fatto scuola di Medicina ed erogato prestazioni  e servizi sanitari di eccellenza, non solo ad Enna ma anche  in Sicilia.  L’ospedale Umberto I, attualmente fortemente   ridimensionato, fra qualche anno sarà ridotto ad un ospedale anonimo.  Gli altri ospedali Nicosia e Leonforte moriranno. E Piazza Armerina? Probabilmente ne uscirà rafforzato.

Quindi chi ha potuto tirare di più avendo i santi in paradiso lo ha fatto. Di questo non ci meravigliamo.
Non è difficile, anzi risulta facilissimo, comprendere cosa accadrà in futuro.
I maligni da bar  dicono, ma noi non ci crediamo assolutamente, che potrebbero esserci regali per tutti e come direbbe un comico d’avanguardia”cchiu pilu ppi tutti”.
La UIL FPL non ci sta e fornisce ancora una volta parere negativo all’Atto Aziendale ed alla nuova dotazione organica  a trazione amministrativa, così un giorno diremo che le responsabilità vanno ricercate altrove.
A breve la relazione tecnica, dettagliata”.

F.TO GAETANO FARACI SEGRETARIO PROVINCIALE CON DELEGA ALLA SANITA’
F.TO GIUSEPPE ADAMO SEGRETARIO GENERALE UIL FPL ENNA
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