Uil Fp Enna e sindacati medici critici con Asp sulla redazione dell’Atto Aziendale

L’utilizzo di metodi e modalità previste dai contratti e dalle norme di riferimento. E’ quanto chiede il segretario provinciale del Pubblico Impiego Uil Giuseppe Adamo per l’approvazione dell’atto aziendale dell’Azienda sanitaria provinciale. La Uil Fpl non si è presentata al tavolo di delegazione trattante con il berretto in mano. Non rientra nel nostro modo di agire – commenta Adamo ringrazio i rappresentanti delle organizzazioni sindacali dell’Area della Dirigenza Medica ad avere accolto il metodo di lavoro proposto dalla Uil. Noi vogliamo solamente capire se atto aziendale, dotazione organica, risorse economiche e relazione tecnico finanziaria di tutti i servizi esternalizzati si coniugano con il percorso intrapreso dalla Direzione. Se lo dobbiamo approvare a scatola chiusa, per quanto ci riguarda preferiamo dare il nostro dissenso, motivando in ogni sua parte lo stesso. Chiederò personalmente un intervento del sindaco della città di Enna, quale Presidente della Conferenza dei Sindaci, nonché della deputazione regionale con competenze in Commissione Sanità”. E sulla vicenda infatti confermano la loro contrarierà su alcune procedure proprio i sindacati dei medici di Cgil, Cisl, Anao, Uil che sono assolutamente contrari all’approvazione a scatola chiusa di un importante provvedimento come appunto l’atto aziendale, senza che ci sia un confronto paritetico. Secondo le sigle citate l‘atto aziendale al di là di quello che può individuare il quadro normativo sulle corrette relazioni sindacali, è un atto prettamente politico il cui coinvolgimento delle parti sociali é importantissimo. “Comprendiamo la premura che detiene il management poiché, una mancata approvazione dello stesso atto, entro il 30 settembre,  potrebbe risultare determinante in merito alla valutazione dei tre direttori – cita una nota unitaria – per la nostra comunità l’atto aziendale è fondamentale per l’offerta sanitaria da rendere in termini di servizi. Purtroppo, l’atteggiamento di quasi chiusura, nonostante l’azienda abbia individuato la data del 24 settembre come data ultima quale momento per apportare eventuali modifiche, non ci consente di esprimere la nostra approvazione. Ciò nonostante al fine di evitare strumentalizzazioni le modifiche o gli eventuali suggerimenti che avremmo voluto affrontare attraverso la istituzione di tavoli specifici saranno trasmesse in ogni caso”.

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