Uil Enna su emergenza viabilità provinciale

“Non ci soddisfano le risposte date, dal Segretario Generale nonché Dirigente ad interim del Settore Viabilità, Dottore Reitano, alla delegazione della UIL FPL del Libero Consorzio dei Comuni di Enna.

Le nostre richieste, esitate, anche, con note ufficiali dalla Segreteria Provinciale, sono state del tutto disattese non comprendendone le motivazioni poiché le stesse richieste riguardano uno dei Settori ritenuti dalla legge di riferimento indispensabili ossia il Settore della Viabilità. Nel merito la UIL FPL ha chiesto una rivisitazione della reperibilità, ritenuta non rispondente ad una organizzazione del lavoro soddisfacente, poiché il Libero Consorzio non disporrebbe, al momento, di mezzi efficienti perché fermi all’auto parco e nelle officine autorizzate.

Tale richiesta tendeva, innanzitutto, ad omogeneizzare il personale all’interno dei gruppi di lavoro, creati, a nostro giudizio, senza una visione territoriale rispondente alle logiche contrattuali. Sembrerebbe che dentro le cosiddette squadre di pronta reperibilità sia inserito personale a tempo determinato che, però, nonostante la buona volontà di detto personale, non sarebbe in condizioni, in caso di chiamata, di raggiungere il sito dove di fatto si dovrebbe svolgere l’intervento per mancanza di mezzi. E non solo! Come si può mettere in reperibilità il personale a tempo determinato in quei giorni che hanno esaurito le venti ore settimanali? Riteniamo, pertanto, opportuno un serio ragionamento su questo personale con due opportunità: o l’innalzamento delle numero delle ore o addirittura la stabilizzazione.

Riteniamo non più rinviabile un ragionamento serio sull’istituto della pronta reperibilità al fine di indirizzare le risorse laddove c’è veramente la necessità di garantire servizi reali e non “fittizi”. Non si può chiedere al personale di espletare turni di reperibilità o monitoraggio senza una reale copertura ed equa distribuzione delle risorse.

Siamo sempre disponibili al dialogo ma bisogna ritornare ad un corretto esercizio delle relazioni sindacali, anche perché sono tante le richieste avanzate dal personale dipendente (come ad esempio il ritorno del buono pasto, rivisitazione dell’orario di lavoro ecc.), che ha la sensazione di lavorare in un posto dove echeggia l’assenza della politica ma che la stessa politica regionale paradossalmente li ha ridotti senza certezze e senza un futuro ben delineato”.

IL SEGRETARIO GENERALE UIL FPL

GIUSEPPE ADAMO

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