TUTTO QUELLO CHE AVETE RIMANDATO A SETTEMBRE VI STA FISSANDO Di Alice Garofalo

TUTTO QUELLO CHE AVETE RIMANDATO A SETTEMBRE VI STA FISSANDO
Di Alice Garofalo

Siamo arrivati a settembre e tutto quello che avevamo rimandato all’inizio di questo mese è pronto ad accoglierci, ma noi?
Per alcuni l’arrivo di settembre è atteso per riprendere a pieno ritmo la propria routine, prosi buoni propositi e nuovi obiettivi; per altri, settembre è un distributore d’ansia continuo e finiscono per rimandare ciò che li aspetta all’inizio del nuovo anno.

Ma quanto è utile procrastinare? Poco, spesso è anche peggio e nocivo.
Per gli psicologi, la procrastinazione è una forma di evitamento che impedisce al soggetto di venire a contatto con le proprie insicurezze, paure e limiti e quindi di non affrontarle, superarle e migliorare se stesso e la propria vita.
Evitando situazioni che riteniamo spiacevoli non si deve avere a che fare con emozioni negative, tuttavia queste non vanno via ma restano lì impedendoci di cimentarci in nuove attività o portare avanti quelle vecchie, di crescere, costruire relazioni e tanto altro.

Infatti, il procrastinatore sostituisce attività piacevoli e secondarie ad attività prioritarie e importanti, ma il sostituire non vuol dire eliminare e anzi può portare ad aggravare la situazione.

In quanto stile di evitamento, alla base della procrastinazione troviamo determinate caratteristiche cognitive come il perfezionismo, la paura di fallire o la paura del successo per chi pensa di non meritarlo e quindi vive dei sensi di colpa, la rabbia per chi sente sulle proprie spalle troppe pressioni e aspettative da soddisfare.
Inoltre, a livello emotivo, il procrastinatore soffre di una “miopia temporale” che non gli permette di immaginarsi adeguatamente nel futuro. Non affrontando i propri limiti, si crea una difficoltà a prendere decisioni. Così finiamo per prendere decisioni dettate dalle nostre paure piuttosto che dalla nostra volontà e dai nostri desideri.

La procrastinazione può diventare patologica invadendo diverse aree della vita e compromettendo lavoro, studio e relazioni sociali, oppure temporanea dettata, ad esempio, da un periodo di ribellione (come spesso capita in adolescenza) o dal disinteresse.

Qualunque sia il motivo per cui procrastinate, cercate la forza di volontà e il coraggio dentro di voi e cominciate a depennare dalla lista tutto ciò che vi aspettava a settembre, piano piano e con metodo e magari, chissà che ciò che preferivate evitare diventi una vostra grande passione e voi i migliori a farlo!

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