Tutti contro il Consorzio di Bonifica che chiede il pagamento dei “Benefici consortili”

Il Consorzio di Bonifica in grave crisi finanziaria deve fare cassa e invia a tutti coloro che ne hanno i requisiti, circa 10 mila, un avviso di pagamento a seconda del profilo giuridico di “beneficio irriguo” o “beneficio idrico”. In pratica, chiunque possieda un immobile nell’areale di competenza del Consorzio di bonifica, anche se non ha attivato nessuna utenza, ma si trova ad una certa distanza da un condotta del Consorzio, è costretto a pagare. Infatti in questi giorni tramite Riscossione Sicilia molti utenti ricadenti all’interno del territorio consortile si sono visti recapitare l’avviso di pagamento per il triennio 2012/2014. Una brutta sorpresa che ha fatto saltare dalla sedia semplici cittadini, ma anche sindaci e rappresentanti di associazioni di categoria. “Io ho un pezzo di terra in contrada S.Giuseppe a Enna e non usufruisco di nessun servizio da parte del consorzio – diceva venerdì sera un utente – e quindi non vedo il motivo per cui debba pagare di un servizio che io non ho. Non lo pagherò mai”. Protesta anche il sindaco di Assoro Pippo Bertini. “E’ veramente assurdo che in un momento di grave crisi che stiamo attraversando i cittadini vengano vessati da tutti i lati – commenta Bertini – ed adesso si ci mette anche il Consorzio di Bonifica che invia ai suoi associati la richiesta di pagamento di un servizio che la maggior parte non ne usufruisce. Invito tutti i miei colleghi sindaci ad intervenire a difesa dei cittadini”. “E’ la solita strategia degli ultimi anni che vede nel comparto agricolo un bel limone da spremere – continua il presidente provinciale della Cia l’imprenditore agricolo Giovanni Trovati – e dove questi carrozzoni scoppiati e pieni di debiti provano ad attingere per tamponare i loro ammanchi. Probabilmente da un punto di vista legale la richiesta è formalmente corretta. Ma in un momento in cui l’economia va come va e il settore agricolo – zootecnico è vive un momento di forte crisi, questo è un altro colpo di grazia. Prima Irap, Imu, Tasi ed adesso anche il sedicente Beneficio consortile. La corsa è sempre più tesa. Non so quando ancora possa resistere”. “Come Coldiretti, ma mi auguro lo si possa fare insieme ai colleghi delle altre associazioni chiederemo un incontro urgente ai vertici del Consorzio – continua il presidente provinciale di Coldiretti Lucia Russo – perchè vogliamo capire come si è arrivati a prendere questa decisione che penalizza tantissimo gli agricoltori”. “Stiamo solo applicando una norma che tutti gli altri consorzi di bonifica applicano da anni – precisa il direttore generale del Consorzio di Bonifica Gaetano Punzi – e che è stato stabilito dalla legge regionale 45 del 1995 e ribadito dalla 19 del 2005. Non abbiamo nessun motivo di caricare ulteriormente di spese i nostri associati. Ma è stata la Regione ad applicare questa norma che ripeto tutti gli altri consorzi siciliani applicano da anni”.

ON. ALLORO (PD): “BENEFICIO IDRICO” BALZELLO INOPPORTUNO

Enna 13/09/2015 – In riferimento alla decisione assunta dal Consorzio di Bonifica 6 – Enna di richiedere ai proprietari dei terreni sui quali passano le condutture per la distribuzione idrica delle aree agricole, anche nel caso in cui non vi siano utenze dirette del servizio, l’on. Mario Alloro ha rilasciato la seguente dichiarazione:

Comprendo la necessità del Consorzio di Bonifica di Enna di reperire somme che gli consentano di rendersi economicamente autonomo entro il 2020, ma la decisione di richiedere le somme relative al cosiddetto “beneficio idrico” mi sembra veramente inopportuna, considerato il quadro economico complessivo nel quale gli operatori agricoli sono costretti a lavorare e, con loro, i cittadini che sono proprietari di appezzamenti di terreno e che, pur non usufruendo direttamente del servizio idrico offerto dal Consorzio, sono costretti a dover comunque pagare”.

A questo proposito – conclude Alloro – ho già richiesto un incontro all’Assessore regionale all’Agricoltura, Rosalia Barresi e al Commissario regionale dei Consorzi di Bonifica al fine di chiarire l’intera vicenda e di individuare i necessari interventi per bloccare tale iniziativa”.

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