Troina, sindaco propone refedendum a dirigente scuola media

“Sulla settimana corta alla Don Bosco, non occorrono imposizioni dall’alto. Che siano invece i genitori degli alunni a decidere attraverso un referendum consultivo. Al di là degli aspetti economici e dei possibili risparmi per l’Ente, crediamo che né l’amministrazione comunale né il dirigente scolastico siano titolati a prendere una decisione così importante sotto il profilo didattico per il futuro dei nostri giovani concittadini. Confido che la mia proposta venga accolta”.
Con queste parole il sindaco Fabio Venezia ha chiarito la posizione dell’amministrazione comunale, in merito alla problematica relativa all’attuazione della “settimana corta” nella scuola media “Don Bosco”.
Il reggente dell’istituto ha infatti proposto l’adozione di una nuova formulazione dell’orario scolastico delle lezioni non votato dai docenti, ma approvato dal consiglio d’istituto.
Da qui, un dibattito molto acceso tra il dirigente da una parte e docenti e genitori molti dei quali contrari dell’altra, in cui negli ultimi giorni e’ stato chiamato in causa anche il primo cittadino.
“Nel ribadire il massimo impegno nei confronti delle problematiche delle istituzioni scolastiche locali – si legge nella missiva che il sindaco Venezia ha inviato al reggente della “Don Bosco” Luciano Sambataro – si propone una consultazione referendaria, in modo tale da giungere al più presto a una decisione frutto della partecipazione democratica. L’amministrazione, senza alcuna volontà d’interferire e nel pieno rispetto dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, auspica che una siffatta scelta sia il percorso decisionale più condiviso e opportuno”.

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