Troina, la Fondazione Oasi Maria SS ha celebrato il suo 62^ anniversario

Troina 7 Novembre 2014Una testimonianza forte, decisa, quella di Don Stefano Nastasi, ex parroco di Lampedusa, nellambito del 62^ anniversario della Fondazione Oasi Maria SS.. Una realtà questultima voluta dal suo fondatore, padre Luigi Ferlauto, che grazie anche allaiuto di un gruppo di volontarie istituirono prima in una casa in affitto (1952) e poi il sei novembre del 1954 con l’inaugurazione di una struttura di loro proprietà, il primo centro di assistenza per disabili, oggi divenuto centro deccellenza sanitario. Uno spaccato umano e sacerdotale quello emerso dalla testimonianza di Don Stefano, nella chiesa Cristo RisortodellOasi giovedì scorso, in merito alla sua esperienza a Lampedusa, la nota isola mediterranea porta per lEuropa per i tanti migranti dellAfrica che sognano un futuro migliore. Lampedusa ha detto Don Stefano dal 2007 al 2013 ha vissuto i momenti più cruciali, sperimentando per prima i mutamenti geopolitici del Mediterraneo. Simbolicamente lisola di Lampedusa e suoi abitanti scelsero di stare sulla stessa barca dei migranti, accogliendoli, dandogli da mangiare, aggiungendo posti nella loro tavola. Tantissimi sbarchi, ma anche tante tragedie. Il naufragio del 3 ottobre del 2013 dove persero la vita più di 300 persone ricorda ancora Don Stefano – è stata unesperienza atroce, il risultato di uno scontro di guerra. La testimonianza di Don Stefano è connotata anche dalla forte dimensione spirituale e sacerdotale. Il Signore ha detto Don Nastasi –  ha bussato alla porta di Lampedusa e si è manifestato nella debolezza dei fratelli migranti. Poi ha anche aggiunto che la carne martoriata dei quei fratelli morti è la stessa carne di Cristo sullaltare. La comunione di ogni giorno è quella di poter condividere la nostra forza con chi è nella debolezza, e dunque la bellezza dellincontro tra chi vivendo nella debolezza e nella sofferenza viene aiutato e sorretto da chi è più forte. Un passaggio questo che si è intrecciato  con il tema della giornata celebrativa della Fondazione Oasi: Deboli e Forti insieme. Un principio questo su cui padre Ferlauto ha fondato la sua esistenza. Unopera di fede ha detto padre Ferlauto nel suo intervento. Non è un privilegio ciò che ho fatto, ma un dovere. Trattare gli altri come vorremmo essere trattati noi. Siamo tutti figli di Dio. Un principio che da sempre vige in questa casa e poi non bisogna mai dimenticare che nostro Signore non si lascia vincere in generosità”. Don Stefano Nastasi riferendosi al fondatore dellOasi ha detto che padre Ferlauto è stato in grado di saper leggere i segni del tempo già 60 anni fa 

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