Troina; il Consiglio Comunale da mandato al Cda dell’Azienda Silvo Pastorare di impugnare i contratti di affitto

SILVO PASTORALE:IL CONSIGLIO COMUNALE DA’ MANDATO AL CDA DELL’AZIENDA DI
IMPUGNARE I CONTRATTI DI AFFITTO
Lo prevede un atto di indirizzo del consesso civico, da integrare al Piano
di Programma e Contratto di Servizio dell’Azienda

Troina, 24 novembre 2015 – Il consiglio comunale ha deliberato di dare
mandato al Consiglio di Amministrazione della Silvo Pastorale di impugnare i
contratti di affitto stipulati nella precedente gestione, in violazione
della procedura di evidenza pubblica, e di compiere tutti gli atti necessari
a tutela degli interessi generali dell’Azienda, volti a rimuovere ogni forma
di illegalità e al fine di perseguire gli obiettivi dell’ASSP, del Comune e
dell’intera collettività.
È quanto prevede l’atto di indirizzo del consesso civico all’Azienda,
discusso ieri sera nell’apposita seduta convocata nell’aula consiliare del
palazzo municipale, che andrà altresì a integrare il Piano di Programma e
Contratto di Servizio dell’ASSP, in merito alla stipula dei contratti di
affitto.
L’indirizzo del consiglio – che con delibera del 9 gennaio scorso “impegna
il Consiglio di Amministrazione a proporre azione di responsabilità nei
confronti della precedente Amministrazione per la stipula di contratti di
affitto illegittimi che hanno comportato notevoli danni all’ASSP e che non
sono di fatto rescindibili” – si è reso necessario in virtù “di una corretta
ed efficace politica di prevenzione dei tentativi di infiltrazione della
criminalità, che deve comprendere necessariamente misure finalizzate ad
assicurare la rimozione degli ostacoli che si frappongono al libero
esercizio dell’attività imprenditoriale (agro-silvo-pastorale) e della
concorrenza”.
Da diverso tempo i terreni a pascolo gestiti dall’ASSP sono stati dati in
affitto a privati con contratti illegittimi, così come riscontrato dall’attuale
CdA dell’ASSP e dai conseguenti accertamenti della Prefettura di Enna che ha
nominato un’apposita commissione di indagine.
La procedura di annullamento, attraverso l’impugnativa, dei contratti
stipulati in violazione del sistema dell’evidenza pubblica persegue infatti
l’interesse generale sul versante della trasparenza amministrativa e delle
libera concorrenza.
Lo statuto dell’ASSP inoltre, demanda al consiglio comunale il potere di
indirizzo e vigilanza dell’Azienda, ne determina le finalità, ne approva gli
atti fondamentali, verifica i risultati della gestione e provvede alla
copertura degli eventuali costi sociali.
Nel corso del 2014 e del 2015 l’ASSP ha affidato oltre 2 mila ettari di
terreni a canoni di affitto oscillanti tra i 100 ed i 117 euro, in misura di
gran lunga superiore rispetto a quella prevista nei contratti e nelle
proroghe stipulate nel 2012 (compresi tra 12 e 30 euro) che hanno
comportato un evidente e grave danno per le casse dell’Azienda e, dunque,
anche del Comune e dell’intera collettività, privata di risorse economiche
indispensabili alla cura, manutenzione e miglioramento del patrimonio
boschivo.
La Silvo Pastorale – per conto del Comune – gestisce infatti un cospicuo
patrimonio boschivo di 4 mila 200 ettari di terreno, siti all’interno del
Parco dei Nebrodi e del territorio del Comune di Cesarò.
“Coerentemente con il percorso di legalità avviato fin dall’inizio del
nostro mandato e rispettando le indicazioni provenienti dalla Prefettura che
da tempo segue la delicata vicenda – ha dichiarato il sindaco Fabio
Venezia -, abbiamo voluto esprimere attraverso questo atto di indirizzo un
mandato chiaro all’Azienda Silvo Pastorale sul versante dei contratti di
pascolo boschivo, al fine di rimuovere le illegittimità della passata
gestione. Esprimiamo vivo apprezzamento al Consiglio d’Amministrazione dell’Azienda
per aver affrontato la delicata questione con sobrietà e grande senso di
responsabilità”.

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