Troina, finanziamenti per la biblioteca

BIBLIOTECA COMUNALE: FINANZIATO DALLA REGIONE IL PROGETTO PER LA VALORIZZAZIONE DEL FONDO ANTICO
Con un importo di 5 mila 600 euro per la pubblicazione di un catalogo delle edizioni stampate in Sicilia nei secoli XVI-XVIII

Troina, 8 ottobre 2015 – L’Assessorato Regionale ai Beni Culturali ha finanziato, per un importo di 5 mila 600 euro, il progetto per la valorizzazione del fondo antico della biblioteca comunale.
Lo ha annunciato il sindaco Fabio Venezia, dopo la conferma del finanziamento ricevuta nei giorni scorsi dalla Regione, che aveva indetto un apposito bando cui il Comune aveva partecipato.
Il progetto finanziato riguarda la valorizzazione, attraverso la pubblicazione di un apposito catalogo, delle edizioni stampate in Sicilia nei secoli XVI-XVIII, circa 200 in tutto.
Il lavoro di catalogazione del fondo antico della biblioteca comunale, è stato realizzato dal dottor Pietro Scardilli, esperto del libro antico e di filologia dei testi a stampa.
La biblioteca comunale di Troina, nata inizialmente come biblioteca “circolante” e divenuta tale nel 1979, contiene complessivamente circa 12 mila volumi.
Il nucleo originario comprendeva – come si evince dalle note di possesso apposte sulle carte di guardia e sui frontespizi dei volumi più antichi – i libri provenienti dalle biblioteche monastiche del territorio, confluite poi nell’attuale biblioteca in seguito all’estensione anche in Sicilia (subito dopo l’Unità d’Italia) delle “leggi eversive” che prevedevano la soppressione dei beni ecclesiastici.
Gran parte del fondo antico della biblioteca, che contiene circa 2 mila 700 volumi (stampati tra la metà del Quattrocento e il 1830), faceva parte delle librarie del locale monastero basiliano di San Michele Arcangelo e dei conventi dei Frati Minori Cappuccini e Conventuali.
Anche se non mancano altre opere provenienti da biblioteche private, diverse note di possesso testimoniano l’appartenenza di alcuni volumi a medici e giuristi locali.
Recenti studi sulla parte più antica di questo patrimonio librario, precisamente sui volumi editi tra il Quattrocento e la metà del Cinquecento, hanno rivelato infatti la presenza di numerose edizioni di notevole importanza.
“Anche questa iniziativa – ha dichiarato soddisfatto il primo cittadino – si inquadra nel più ampio quadro di valorizzazione dei nostri beni culturali per finalità turistiche. La nostra biblioteca comunale costituisce una vera e propria miniera che merita di essere esplorata. Valorizzare questo straordinario patrimonio e renderlo fruibile agli studiosi e ai turisti, rappresenta per la nostra amministrazione un obiettivo strategico”.

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