Troina, adesione al Patto per il fiume Simeto

Approvata, dal consiglio comunale, la sottoscrizione dell’accordo e del protocollo d’intesa al “Patto per il fiume Simeto”.
Dopo l’esclusione da parte della Regione Siciliana nelle 4 aree interne su cui investire i fondi europei per promuovere lo sviluppo dei territori dell’entroterra, il Comune ha deciso di aderire alla quinta area sperimentale del Simeto.
La nuova programmazione 2014/2020 e la legge di stabilità del 2013 – già avviata dal Ministro per la Coesione Territoriale Fabrizio Barca durante il Governo Monti – prevede infatti una serie di misure volte alla salvaguardia e alla promozione di quelle comunità interne dell’Isola che si trovano in declino a causa della crisi economica, degli stili di vita e dello spopolamento.
Il Ministero e il Dipartimento della Programmazione della Regione Siciliana, hanno individuato 4 aree da candidare alla Strategia Nazionale Aree Interne (SNAI): Calatino, Madonie, Nebrodi e Terre Sicane.
“E’ paradossale – ha dichiarato il sindaco Fabio Venezia – essere stati esclusi dall’area dei Nebrodi, nonostante la nostra collocazione geografica sia di gran lunga più idonea rispetto a quella di molti altri Comuni annessi. Abbiamo deciso di aderire all’area sperimentale del Simeto non solo per la nostra appartenenza al bacino idrografico del fiume, ma anche e soprattutto per cercare di contribuire a un progetto di sviluppo che non guardi solo alla montagna, ma anche al versante sud-est e a quello del territorio catanese”.
Il Dipartimento per le Politiche di Sviluppo (DPS) ha infatti selezionato una quinta area sperimentale da inserire nelle aree interne – quella del “Simeto-Etna” – in cui confluiscono i progetti e le iniziative volte in particolare alla tutela e alla difesa dell’ambiente, promosse dalla società civile e dall’associazionismo.
Troina aderisce dunque al “Patto per il fiume Simeto”, siglato nell’aprile del 2012 dal Dipartimento di Architettura dell’Università di Catania, i comuni di Paternò, Adrano, Biancavilla, Centuripe, Belpasso, Motta Sant’Anastasia, Ragalna, Santa Maria di Licodia, “Associazione Vivisimeto” e diverse altre associazioni.
“Quella del Simeto – ha spiegato il primo cittadino – e’ un’area in cui verranno sperimentate misure riguardanti la sanità, l’istruzione, il turismo e le infrastrutture. Ci auguriamo che il nostro territorio possa beneficiare d’interventi infrastrutturali significativi, a cominciare da quelli per la viabilità stradale, dal momento che reputo che ogni ipotesi di sviluppo passi innanzitutto dall’ammodernamento viario. Contribuiremo nella fase di elaborazione di idee e progetti che rappresentino le esigenze del nostro territorio e ci auguriamo che questa iniziativa di programmazione strategica che parte del basso si riveli proficua e fonte di sviluppo”.

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