Trionfo del Coro Lirico Siciliano in Cina

Numerose standing ovation, scroscianti applausi e la richiesta di tre bis hanno decretato il successo del Coro Lirico Siciliano , protagonista della 29ma edizione del blasonato Festival Internazionale della Musica di Macao, Cina.

Lo scorso Ottobre, in una Chiesa gremita, la compagine artistica diretta da Francesco Costa si è esibita riscuotendo un caloroso successo dall’uditorio intervenuto.

Il concerto lirico corale, trasmesso in diretta dalla Televisione Cinese, accompagnato al pianoforte con grande maestria dal pianista siciliano Roberto Moretti, ha suggellato le qualità artistiche e vocali della compagine siciliana, divenuta ormai una delle realtà liriche più rilevanti e apprezzate non solo del panorama nazionale ma anche internazionale.

La “Missa Brevis Sanctae Caeciliae”, composta proprio per la ventinovesima edizione del Festival musicale cinese e quale gradito omaggio al Presidente dell’Ufficio degli Affari Culturali del Governo di Macao, Ung Vai Meng; del direttore ad interim dell’Ufficio del Turismo, Tse Heng Sai; del Vice – Presidente del Ufficio Affari Culturali, Leung Hio Ming; del Direttore Artistico, Lu Jia; ha riscosso unanimi consensi sia dal folto pubblico che dai numerosi musicologi e esperti intervenuti.

Le musiche partorite dal direttore stabile del Coro Lirico Siciliano hanno trasmesso una forte carica emotiva e una grande ricchezza passionale grazie anche alla magistrale esecuzione degli interpreti: Giulia Mazzara,Miriam Carsana, Antonella Arena, Antonella Leotta, Daniela Calcamo, Alberto Munafò e Daniele Cannavò.

La composizione musicale di Francesco Costa, per soli, coro e pianoforte concertante, partendo dal tema gregoriano dell’antifona “Cantantibus Organis”, tratta dai Vespri in Onore di Santa Cecilia, giunge a vette di virtuosismo tecnico, mai fine a se stesso, che valorizzano la duttilità e le capacità vocali degli Artisti del Coro Lirico Siciliano.

I cinque movimenti della composizione (Introitus; Kyrie Eleison; Offertorium; Sanctus; Agnus Dei) si basano sulla elaborazione motivica dell’Antifona gregoriana, creando una commistione di armonie arcaizzanti d’ispirazione modale con contrasti ritmici tra la componente vocale e quella strumentale. Tra le peculiarità dell’opera sacra, va sottolineato l’ampio ventaglio delle voci solistiche tra cui spicca la presenza del particolare registro di sopranista (Alberto Munafò) nel terzo movimento dell’Offertorium.

Il concerto è poi proseguito con la magistrale esecuzione dello “Stabat Mater” di G. Verdi, in cui il Coro Lirico Siciliano ha messo in campo le grani dote vocali che lo contraddistinguono: una capacità indiscussa nelle dinamiche e nelle scelte agogiche ha reso la composizione del “Cigno” di Busseto un vero e proprio capolavoro capace di immergere lo spettatore in una dimensione eterea e intrisa di un profondo intimismo spirituale; completavano il ricco programma: il “Te Deum” in do maggiore del “Cigno Etneo”; l’impervia fuga finale dello “Stabat Mater” di G. Rossini; la grande scena corale del rossiniano “Mosè in Egitto” con un quartetto vocale d’eccezione (Susanna La Fiura, Serena Cravana, Alberto Munafò, Gianluca Failla); la spiritualità del finale secondo atto de “La Forza del Destino” è stata incarnata dalle voci di Riccardo Bosco e Gonca Dogan; un omaggio poi al verismo con la superba esecuzione del pucciniano “Te Deum” dalla “Tosca” interpretato da Salvo Di Salvo e la grande scena corale tratta da “Cavalleria Ruticana” con la voce solista di Giovanna Collica.

Un grande evento che ha riscosso ininterrotti applausi; una serata magica che conferma le eccezionali qualità della compagine artistica vanto della Sicilia nel mondo.

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