Tribunali minori soppressi; il senatore Fabrizio Trentacoste (M5S) per la riapertura

“Ieri, presso la sede del Consiglio Nazionale Forense, abbiamo discusso degli effetti fallimentari della riforma della geografia giudiziaria (Dlgs. 155/2012).
Un gruppo ampio di Amministratori locali, Avvocati e operatori della Giustizia, provenienti da tutta Italia, ha trovato unità di intenti, costituendosi in comitato, per chiedere che una delle funzioni fondamentali dello Stato, l’amministrazione della Giustizia, torni tra la gente.
La soppressione di 26 sedi giudiziarie, tra cui Mistretta, Nicosia e Modica, rappresenta, ad oggi, un vero e proprio arretramento dello Stato da aree difficili, i cui cittadini risultano spesso emarginati. Essi, in realtà, garantiscono la quotidiana cura del territorio e il mantenimento di tradizioni di una “Italia minore” ricca di peculiarità e culture.
La Giustizia non può rimanere vittima di azzardate “revisioni della spesa”, che riducono i presidi di legalità, favorendo l’avanzamento del crimine organizzato. Anche per questo reputo che quelle sedi giudiziarie vadano riaperte, al pari di presidi sanitari e scuole che vanno razionalizzati, ma mantenuti.
Sarà necessario capire come non gravare interamente sui comuni ospitanti circa le spese di mantenimento delle singole sedi giudiziarie e giungere, attraverso una riscrittura ampia e condivisa della norma, in sede parlamentare, a ridare dignità ai territori e fiducia ai loro abitanti: farò mia questa battaglia nell’interesse dei cittadini”. Lo ha detto ieri il senatore del Movimento 5 Stelle Fabrizio Trentacoste, durante l’incontro che si è tenuto al consiglio forense per la riapertura dei tribunali minori.

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