TRIBUNALE DI CATANIA, IL PERSONALE DELLA SEZIONE DISTACCATA DI VIA FRANCESCO CRISPI IN STATO DI AGITAZIONE.

TRIBUNALE DI CATANIA,
IL PERSONALE DELLA SEZIONE DISTACCATA DI VIA FRANCESCO CRISPI
IN STATO DI AGITAZIONE.
ARMANDO ALGOZZINO (UILPA) CHIEDE LA CHIUSURA DEGLI UFFICI :
“CONDIZIONI DI IGIENE E SICUREZZA NON IN LINEA CON LE NORME VIGENTI”

13 luglio 2018

Assemblea e sit in dei lavoratori il prossimo 18 luglio dinanzi la sede del Tribunale, in piazza Giovanni Verga: a preannunciare l’iniziativa, che si terrà dalle 10:00 alle 12:00, è il segretario generale della Uil Pubblica Amministrazione di Catania Armando Algozzino.

Al centro della protesta, le condizioni in cui operano i dipendenti della Sezione staccata del Tribunale di Catania in via Francesco Crispi, definite dal sindacato “inaccettabili” e denunciate più volte: il 30 marzo scorso Algozzino aveva chiesto la chiusura degli uffici a causa della mancanza di energia elettrica dovuta a un guasto nella centralina dello stabile mai riparata bensì sostituita con una inferiore, incapace di sostenere il quantitativo di energia elettrica necessario per garantire il buon funzionamento degli uffici e degli apparati.

La protesta era andata avanti nei mesi estivi, poiché il personale – attualmente in stato di agitazione – non aveva potuto utilizzare i condizionatori split, malgrado le esasperate condizioni termiche, e ciò aveva provocato diversi episodi di malessere fisico non soltanto tra i dipendenti, ma anche tra gli utenti: eppure, come sottolinea Algozzino, “malgrado le rassicurazioni ricevute da parte dell’amministrazione, nulla è cambiato”.
Disagi aggravati da blatte e topi e numerose anomalie non solo ambientali ma anche relative all’igiene e alla sicurezza della struttura, della quale ora la Uil Pubblica Amministrazione chiede la chiusura.
Una situazione dettagliatamente descritta dal segretario in una lettera inviata, nei giorni scorsi, all’ Ufficio Igiene e Profilassi dell’A.S.P. etnea sollecitata a intervenire congiuntamente al Servizio Vigilanza Igiene e Sicurezza dell’Amministrazione della Giustizia di Palermo; la stessa nota è stata trasmessa, tra gli altri, anche ai presidenti della Corte di Appello e del Tribunale di Catania.
“Siamo certi – conclude Algozzino – che un’amministrazione come la Giustizia non può che disporre la chiusura degli uffici per tutelare la salute del personale e rispettare le norme vigenti; se ciò non dovesse accadere, confermeremo l’assemblea sit – in per accendere ancora una volta i riflettori sul benessere dei lavoratori”.

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