Trent’anni di attesa; per tutti i precari negli Enti Locali arriva la Stabilizzazione

Il 2018 per tante persone della provincia di Enna è stato quello che ha dato loro la piena dignità perchè quando si ha un lavoro e sopratutto che lo renda libero di pensare ed agire si ha piena dignità. E così nella parte finale dell’anno, tanti lavoratori che da quasi 30 anni aspettavano questo momento, hanno finalmente avuto in modo definitivo il riconoscimento dello status giuridico di lavoratore a tutti gli effetti ovvero la cosiddetta “stabilizzazione”. Infatti numerosi i Comuni della provincia di Enna che di concerto con i sindacati, hanno provveduto a farlo per i loro “dipendenti” che aspettavano questo riconoscimento. Va così anche ancora non in modo definitivo, verso il titoli di coda una “storia infinita” che si trascina dal 1989, vale a dire quanto fa la comparsa sul territorio regionale, la categoria degli “articolisti” giovani lavoratori dai 18 ai 30 anni, che venivano pagati con una indennità oraria di 80 ore mensili di 480 mila lire di allora, ma senza nessun riconoscimento previdenziale, provenienti dall’articolo 23 della legge 67 del 1988. A questi si aggiungono altri due contingenti nel 1990 e 91 per un totale di circa 30 mila in tutta la Sicilia. Da quel momento in lungo peregrinare dapprima come “dipendenti” di cooperative e dalla seconda metà del 1990 in vari enti pubblici anche se poi hanno fatto percorsi diversi con chi ha raggiunto la stabilizzazione prima rispetto ad altri. Oggi finalmente il numero più consistente di questi, quello in carico agli enti locali, va verso la stabilizzazione definitiva. Così nel finale dell’anno abbiamo avuto la notizia della stabilizzazione definitiva dei precari di Assoro ( 30), Troina (50), Calascibetta (22), Sperlinga (10), Valguarnera (12). E nei primi mesi di questo 2019 la stessa cosa dovrebbe avvenire anche in altri comuni come Regalbuto, (22), Leonforte (53), Villarosa (40), Agira, Centuripe (45), Catenanuova (44), Gagliano (8), Cerami (28), Nicosia, Aidone (13), Piazza Armerina (7), Nissoria (3), Enna (47). A Pietraperzia sono da tempo stati stabilizzati. C’è da dire che in diversi di questi comuni il processo di stabilizzazione era già stato avviato come Enna, Piazza Armerina ed altri ancora e quindi già una parte di lavoratori lo era. Ed anche in altri enti tutto ciò è avvenuto come ad esempio l’Asp. Ma ad ogni modo il numero maggiore sarà quello che sarà stabilizzato negli enti locali in questi mesi a cavallo tra il 2018 e 2019. Ad onor del vero rimangono ancora lavoratori sta stabilizzare anche in altri enti come la Camera di Commercio (7), l’Ente Autodromo (12) o l’ex Provincia dove la situazione di crisi dell’ente dovuta ad una legge scellerata non ha ancora consentito questo processo. Anzi i lavoratori hanno nei giorni scorsi firmato una proroga di un anno ed un gruppo circa 50 su 98 hanno deciso di transitare nel bacino della Resais. Quindi per questi ci sarà purtroppo ancora da aspettare. Ma la strada è ormai tracciata e ci si augura che questi lavoratori finalmente dopo quasi 30 anni riescano a poter guardare al futuro con più ottimismo.

Visite: 480

Condividi questo Articolo

GUARINO-ASSICURAZIONI