Trasversale Sicula, il 28 ottobre i Camminatori arrivano a Calascibetta

Arriva Calascibetta il prossimo 28 ottobre la carovana dei camminatori della Trasversale Sicula che partiti lo scorso 7 ottobre da Mozia nel trapanese dopo 40 giorni raggiungerà Kamarina nel ragusano toccando i territori di ben 7 su 9 province isolane. E nel loro tragitto anche un importante passaggio nell’ennese tra cui appunto Calascibetta il 28 ottobre quando una serie di associazioni promotrici di questo importante momento di promozione del territorio come MASCI Enna 1 “Don Cannizzo” movimento degli scout adulti e dalle Associazione Guide Turistiche provinciali di Enna, Associazione Morsi d’Autore Onlus, hanno organizzato una programma molto ricco di appuntamenti. Ad esempio l’Associazione Guide Turistiche metterà a servizio dell’evento la propria professionalità a titolo gratuito, per visite guidate sul territorio cittadino e archeologico di Calascibetta, mentre in piazza Umberto I a Calascibetta sarà garantita ad opera della Confartigianato di Enna, la presenza espositiva di artigiani e commercianti locali . L’evento della “Trasversale Sicula” rappresenta per la Sicilia centrale, e in particolare per il nostro territorio, una vetrina verso una conoscenza e una fruizione fatta di sostenibilità, non solo ambientale ma soprattutto economica e sociale – commenta Giuseppe Messina presidente del Masci e dell’Eco Museo – che trova il suo substrato nella conoscenza e consapevolezza dell’enorme patrimonio che possediamo senza rendercene conto. Gli attori che in maniera isolata hanno prodotto iniziative, lodevoli nel passato, sono chiamati a fare rete , mostrandosi come realtà unica e concreta, in grado di assolvere ad esigenze di scoperta, valorizzazione e fruizione, di tutto cio che caratterizza un popolo, che vivendo in una terra di miti, e al tempo stesso abusando del termine, ha dimenticato il significato che ne consegue e la funzione che ne deriva. Il mito in queste terre è stato germe di civiltà e di riscatto, fatto di un idea di polis fondata sul contributo di tutti i cittadini e di tutte le classi della società. L’ecomuseo, “La Terra delle Dee”, strumento di politica partecipata, ha in se questo, apparentemente utopico, obbiettivo. Ed è con questo spirito che partecipa e promuove iniziative di questo genere”.

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