Tesori di Enna; SAN BIAGIO E LA CHIESA A LUI DEDICATA.

ENNA. SAN BIAGIO E LA CHIESA A LUI DEDICATA.

Si festeggia il 3 febbraio San Biagio vescovo, martirizzato intorno all’anno 316 d.C. in Armenia sotto l’imperatore Licinio. Poco si sa della vita del Santo se non che, originario della Cappadocia, fu vescovo di Sabaste in Armenia. Catturato dai Romani fu picchiato e scorticato vivo e poi decapitato. Il culto di San Biagio è molto diffuso sia nella chiesa cattolica sia in quella ortodossa. E’il Santo invocato per le guarigioni delle malattie della gola e anche per i mali particolari e rari. E’venerato in moltissime città d’Italia, delle quali, in molte, è il Santo Patrono. In Enna la chiesa di San Biagio fu costruita nel 1595 (nella foto) nel sito dove esisteva un’antica cappella dedicata a Maria Bambina. Qualche studioso azzarda l’ipotesi che la venerazione del Santo ad Enna risale a qualche secolo prima. Si ritiene, infatti, che una sua effige era custodita in una delle numerose grotte, allora esistenti, nei pressi dell’attuale chiesa, poi adibite a carcere. Nei pressi, a levante, vi era il foro, luogo in cui veniva amministrata la giustizia. Nelle vicinanze si trovavano i fabbricati delle classi dominanti e a Nord la casa dove soggiornò Cicerone, difensore di Enna e della Sicilia contro Verre. Il campanile, coevo alla costruzione della chiesa, di forma quadrata, è sormontato da una cupola a forma brunellesca. Una delle tre campane, di valore storico, porta la data del 1657. L’abside, dalla forma rotonda, sembra essere stata costruita in epoca antichissima, comunque preesistente alla costruzione della chiesa. Era forse una torre di difesa e di avvistamento, risalente al XII – XIII secolo. All’interno vengono custodite due colonne marmoree in alabastro bianco scanalate che un tempo sostenevano la cantoria. Alcuni studiosi sostengono che le due colonne, ora poste presso l’altare maggiore, provengono dall’antico tempio di Cerere. Nella chiesa, ad unica navata, vi sono quadri, statue e oggetti d’arte di grande pregio. Nell’archivio storico di San Biagio, una delle parrocchie più antiche della città, sono custoditi i registri dei battezzati con decorrenza 1570, dei matrimoni a partire dal 1619 e dei cresimati dal 1872.
Salvatore Presti

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