Tesori di Enna: la chiesa di S.Sebastiano

La piccola Chiesa di San Sebastiano, situata nell’odierno quartiere Monte accanto la prestigiosa Villa Torre di Federico, nasce agli inizi del XVII Sec. come oratorio dedicato al Santo, ovvero quel luogo di piccole dimensioni destinato alla preghiera e al culto privato di una comunità; difatti come si evince da documenti del tempo, esso ospitava la Confraternita-Collegio di San Sebastiano istituita da Giacomo Colaianni a favore delle povere ragazze che andavano in sposa senza possedere personali proventi. Nel corso dei secoli questa piccola chiesetta è divenuta meta di grande fervore e devozione popolare, anche se negli anni del regime fascista in Italia, divenne stalla per gli animali del distretto militare situato a pochi metri di distanza, perdendo così la sua sacralità e il suo uso originario. La piccola chiesa oratoriale riacquistò valore negli anni ’60 del ‘900 quando con l’espansione urbana e la riqualificazione della zona come centro abitato si è dato inizio alla costruzione di nuove abitazioni condominiali, le quali hanno portato un notevole incremento della popolazione abitante attiva. L’allora parroco della parrocchia di San Leonardo Abate (istituita dopo il Concilio di Trento conclusosi nel 1563) Don Leo Vetri, ormai di felice memoria, intese pienamente quest’evoluzione tantoché con l’ausilio dell’allora vescovo della Diocesi di Piazza Armerina Mons. Antonino Catarella attraverso decreto ufficiale del 2 Luglio 1966 fece sì che la suddetta chiesa divenisse sede filiale della parrocchia storica, poiché la stessa contava una netta diminuzione ed emarginazione della popolazione all’interno del territorio parrocchiale e quindi una scarsa affluenza e partecipazione alle celebrazioni e alle attività connesse. Il successivo vescovo diocesano, Mons. Sebastiano Rosso ricevuta nuovamente istanza da Don Leo Vetri e constatando i benefici tratti dallo spostamento della sede della storica parrocchia di San Leonardo alla Chiesa di Sebastiano, con solenne atto del 19 Febbraio 1972 decretava lo spostamento del titolo parrocchiale
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di San Leonardo alla filiale di San Sebastiano, venendo così a nascere la Parrocchia di San Leonardo in San Sebastiano. Dalla sua fondazione la parrocchia ha conosciuto l’avvicendarsi di tre parroci che hanno svolto brillantemente il loro servizio in una zona che si apprestava a svilupparsi in tutte le sue membra. Il primo parroco fu Don Leo Vetri dal 1972 al 1978, anno della sua prematura scomparsa. Negli anni di ministero svolto per la parrocchia ha portato grande innovazione tanto nella trasmissione della fede quanto nell’ambito pastorale, divenendo precursore e successivamente attuatore del Concilio Vaticano II. Amante dei giovani, delle famiglie, dello sport (ricordiamo in particolare il suo amore per l’Enna Calcio) e in primo luogo del Signore Gesù, portò avanti pur non riuscendo ad attuarlo, il progetto di costruire la nuova sede parrocchiale nel terreno di Via Flora ricevuto in dono dalla Diocesi, dove adesso troviamo i locali dell’Ass. Onlus “La Tenda”. Dopo la sua scomparsa a prenderne il posto fu il giovane Don Giulio Scuvera, scomparso nel 2011 per una grave malattia, svolse anch’egli un fecondo ministero dal 1° Settembre 1978 al 1983, anno in cui fu nominato Parroco-Arciprete della Chiesa Madre di Butera. Ultimo parroco della Parrocchia San Leonardo in San Sebastiano è stato Don Vincenzo Di Simone dal 1983 sino al 1988, quando nell’agosto dello stesso anno il titolo parrocchiale di San Sebastiano fu soppresso e lo storico titolo di San Leonardo fu spostato alla Chiesa di Santa Maria di Gesù retta dall’Ordine dei Frati Minori, nascendo così la Parrocchia di San Leonardo in Montesalvo. Nei sui 16 anni di vita (1972-1988), la parrocchia di San Sebastiano ha conosciuto momenti di grande splendore tanto da raggiungere la celebrazione di cinque messe domenicali e divenendo in questo modo punto di incontro, di crescita e di formazione per le famiglie ennesi residenti in quella zona.

Note artistiche La chiesa esternamente e internamente fu ristrutturata per intero nel 1988 dall’allora Ditta Gallone che si occupò del rifacimento della facciata, della messa in sicurezza della torre campanaria e del rifacimento del pavimento e della volta.
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Esternamente ammiriamo una struttura basata sulla roccia e allestita in pietra tipica del territorio, dotata di una piccola torre campanaria con sole due campane che vengono ancor’oggi suonate manualmente! Lateralmente sono presenti due porte, di cui una in ricordo dei giubilei indetti nella metà del primo millennio. Scrutando l’interno possiamo notare una piccola chiesa a navata unica che custodisce due preziose opere poste nel presbiterio: una tela ad olio raffigurante San Sebastiano Bimartire nel momento del primo martirio, datata intorno al XVIII Sec. e una statua lignea dello stesso del XIX Sec. arricchita da frecce e aureola in argento, entrambe le opere risultano essere di autore ignoto. Seppur di minor valore possiamo ammirare altre due statue presenti all’interno della chiesa: la prima di San Filippo apostolo in legno del 1950 proveniente dai maestri scultori di Ortisei posta oggi nell’altare a sinistra, mentre di fronte osserviamo una Madonna con bambino in gesso detta “Madonna della Pace” poiché acquistata da una fervente devota nel primo dopoguerra per ringraziare lo scampato pericolo del Primo Conflitto Mondiale (1914-1918); essa venne benedetta dall’allora parroco del Duomo Mons. Angelo Termine presso la chiesa di Montesalvo e portata processionalmente sino alla chiesetta di San Sebastiano. Da qualche anno la chiesa è stata nuovamente rinnovata nelle tinte e nel decoro delle suppellettili liturgiche grazie al contribuito economico di tanti devoti e all’impegno instancabile e preciso della famiglia Greca, nelle persone del compianto ma amato don Paolino, del figlio Fabio e del giovane Gaetano. Ad oggi la chiesa inserita pienamente e attivamente nel contesto parrocchiale di Montesalvo, è aperta al pubblico per la Celebrazione Eucaristica festiva che si svolge tutti i sabati pomeriggio dove, si riscontra una grandissima affluenza tanto che i fedeli sono costretti a prender posto nello stesso presbiterio. Un momento celebrativo inserito nel contesto della famosa Settimana Santa Ennese a cui la chiesa si presta da scenario, è il suggestivo rito della Benedizione delle Palme nella domenica precedente alla Pasqua, dove con festosa solennità viene rievocato l’ingresso di Gesù a Gerusalemme ad opera della Confraternita della SS. Passione.
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Momenti assai forti di questa chiesa sentiti dall’intera cittadina ennese sono: la festa di San Sebastiano Bimartire nonché titolare, celebrata il 20 gennaio e la festa di San Filippo Apostolo celebrata il 1° Maggio come da antico calendario liturgico; entrambe le feste vengono precedute da un triduo di predicazione che portano una migliore preparazione dello spirito ai solenni momenti celebrativi.

Alessio Tirrito

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