Tennis Femminile Camillia Giorgi a Enna “Obiettivo 2018 risalire posizioni nella classifica mondiale”

Un 2018 dove giocare il maggiore numero di tornei possibili e risalire parecchie posizioni nella classifica mondiale. E’ questo l’obiettivo di Camilla Giorgi numero uno del tennis rosa italiano attualmente tra la posizione 65 e 70 del Raking mondiale ma che nel 2015 è arrivata sino alla posizione 30 e che da Enna punta nuovamente a questa ambiziosa scalata. La ventiseienne di origini argentine ma di passaporto italiano, con oltre 20 anni di tennis alle spalle, si trova nelle nostra cittadina sotto le cure dello studio Fisioproject del noto posturologo ennese Piero Tamburo luminare nella recupero di atleti infortunati ma in particolare nella prevenzione di infortuni muscolari grazie al “metodo Tamburo”, un metodo innovativo nel campo della prevenzione che mette insieme tutta una serie di componenti tra cui anche quello di una corretta alimentazione. “Sto lavorando molto nel recupero di un infortunio agli adduttori – commenta Camilla – conto di essere pronta per il mio primo impegno del 2018 con il torneo di Miami in Florida”. Ma come nasce questo sodalizio con Piero Tamburo? “Tramite un mio amico – racconta la tennista – mi ha parlato molto bene di Piero che collabora con tanti sportivi e l’ho contattato per capire come lavorava e mi sto trovando molto bene”. Camilla è già venuta a Enna nelle ultime settimane diverse volte. E poiché non passa assolutamente inosservata sono state numerose le appassionate del tennis in particolare giovanissime di club di comuni vicinori che sono andate a trovarla allo studio Fisiproject per un autografo o ad un selfie. “Ma anche a cena ieri sera (venerdì sera ndr) tanti l’hanno riconosciuta e ci hanno fermato per una foto o un autografo – di dice Selene Tamburo figlia e collaboratrice di Piero. In questo momento ti ritrovi ad essere l’elemento di punta di un movimento come quello del tennis rosa italiano che negli anni passati ha visto ai vertici della classifica mondiale atlete come la Schiavone, Errani, Pennetta, Vinci. Come ti senti ad essere oggi per certi versi la loro erede? “Non so che dire – commenta – io posso solo dire che mi alleno con molto impegno per cercare di essere sempre al top”. A proposito di movimento italiano tennistico femminile. Ci sapresti dire il suo stato di salute? “Non mi sento di poter dare dei giudizi – continua – paradossalmente conosco poco il movimento tennistico giovanile italiano. Io sono quasi sempre in giro per il mondo per partecipare a tornei visto che tra l’altro in Italia tranne Roma non ci sono particolari tornei internazionali. Quindi la mia attenzione per forza di cose si concentra sulle mie avversarie del tabellone dei vari tornei dove partecipo siano esse italiane che straniere”. Per riuscire a rimanere ad alti livelli come lo sei tu nessuno regala niente. Ma è tutto costruito con sacrifici e lavoro. Cosa ti sentiresti di consigliare in merito a tante giovani che vogliono praticare il tennis? “Ma è chiaro che per rimanere ad alti livelli ti devi allenare e tanto – conclude – io differenzio la preparazione tra quando mi devo preparare ad un torneo e quando invece faccio mantenimento. Ed in questo secondo caso mi alleno circa 6 ore al giorno. Ma ad ogni modo io non lo reputo assolutamente un sacrificio anzi mi ritengo una fortunata poiché sono riuscita a trasformare una passione un piacere in un lavoro”.
Riccardo Caccamo

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