Tagli al comparto trasporti su gomma: Anav e sindacati in Commissione Bilancio all’ARS Graffagnini: “Il presidente Savona dice che i contratti in vigore devono essere rispettati”

Tagli al comparto trasporti su gomma: Anav e sindacati in Commissione Bilancio all’ARS
Graffagnini: “Il presidente Savona dice che i contratti in vigore devono essere rispettati”
I Sindacati: “La Sicilia in controtendenza con il resto d’Italia”
Palermo, 10 luglio 2018. I contratti di servizio attualmente in vigore vanno rispettati almeno fino a
naturale scadenza. Lo ha detto il presidente della seconda commissione al Bilancio dell’Ars, Riccardo
Savona nel corso dell’audizione di oggi con il presidente e il direttore dell’Associazione che
nell’Isola raggruppa una settantina di aziende di trasporto pubblico locale.
All’incontro hanno partecipato anche le segreterie regionali dei sindacati confederali FILT CGIL,
FIT CISL, UIL TRASPORTI rispettivamente rappresentate da Franco Spanò, Mimmo Perrone e
Franco Trupia.
“Il presidente e tutta la commissione hanno così dimostrato di comprendere la gravità della situazione
e i rischi che corre il comparto del trasporto pubblico locale in seguito ai pesanti tagli decisi dalla
Regione Siciliana” – dice Antonio Graffagnini, presidente di Anav Sicilia -. “Si rischia il default delle
aziende ed il blocco della mobilità in Sicilia con gravi conseguenze sugli spostamenti principalmente
degli studenti e dei lavoratori pendolari.” Il presidente Savona ha sottolineato l’importanza del
servizio svolto dalle aziende per la mobilità dei siciliani e la necessità di garantire la scadenza dei
contratti in vigore e prorogati lo scorso anno con legge regionale fino al 2 dicembre 2019 ”
La vicenda era già stata oggetto di un incontro promosso nei giorni scorsi da Anav con tutte le sigle
convocate FILT CGIL, FIT CISL, UIL TRASPORTI, FAISA CISAL, UGL TRASPORTI.
Con l’ultima Finanziaria di maggio il Parlamento Siciliano ha deciso una riduzione del capitolo di
spesa dei trasporti urbani ed extraurbani di sei milioni di euro, pari al 4 per cento del finanziamento
previsto. E ancora, il taglio legiferato per il 2019 e per il 2020 sarà di 50 milioni di euro l’anno.
“Negli ultimi 7 anni il comparto ha più volte subito uno scippo – dicono i sindacati – se consideriamo
che nell’anno 2011 le risorse investite nel settore erano pari a 225 milioni e che per l’anno 2018 sono
previsti 152 milioni di euro e per l’anno 2019 appena 115 milioni. Il rischio futuro è quello di vedere
una diminuzione della mobilità in Sicilia e un aumento della disoccupazione, in controtendenza con
quello che avviene nel resto d’Italia dove si investe sempre di più per migliorare la qualità e la quantità
dei servizi con ovvie positive ripercussioni sull’occupazione e sull’offerta di più servizi ai cittadini”.

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