Svevo Contemporaneo, la Torre di Federico di Enna ospita una mostra di pittura, moda e graphic design

Per gli eventi della Settimana federiciana, domani, giovedì 10 maggio, alle 19.30 nelle sale della Torre di Federico di Enna verrà inaugurata la mostra “Svevo Contemporaneo 3 X 8 artefatti di moda / pittura / graphic design”, organizzata dall’Accademia di Belle arti di Catania per volontà della Casa d’Europa e curata da Vittorio Ugo Vicari, con il coordinamento didattico di Gianni Latino, Liliana Nigro, Carmen Cardillo e Daniela Costa.

“La mostra – spiega il curatore – prende spunto dal numero otto che segna in pianta il più importante monumento medievale della città di Enna, la Torre di Federico. Tale stringente numerologia imponeva scelte conseguenti, nel tentativo di restituire ai linguaggi contemporanei la grande tradizione isolana”. Questa è la ragione per cui, da docente di Storia dell’arte contemporanea e di Storia della moda, Vicari ha orientato lo sguardo alla produzione di tre per otto artefatti contemporanei, opera di ventiquattro allievi dell’Accademia di Belle arti di Catania così distribuiti:

Pittura: Massimo Alfonzetti, Davide Nebraska Failla, Gregorio Giarrusso, Barbara Giummo, Pamela Lanza, Maria Parisi, Laura Scalia, Clara Tumino.

Moda: Martina Barbagallo, Antonio Boncori, Daniele Di Grazia, Martina Giuffrida, Nicoletta Laneri, Flavia Lecci, Miriam Nicolosi, Roberto Vinciguerra.

Graphic design: Dario Buccheri, Selene Cardaci, Anna Compagnone, Tatiana Consoli, Maria Costanzo, Maria Gaia Cravotta, Grazia Cucinotta, Paola Di Stefano, Ester Ferrigno, Federica Gasparini, Silvio Milano, Luigi Novello, Massimo Orlando, Simone Pappalardo, Gianluca Santoro, Roberta Tirrò.

Tutti i materiali e le fonti proposti in mostra sono documentate in video-arte da Filippo Distefano e Mirko Olandese.

Le opere di pittura sono concepite in grande formato, riprendendo nelle intenzioni la tradizione ecclesiale delle cortine pasquali, su tele di cotone greggio, non preparate e dipinte a grandi campiture in monocromia, poi lumeggiate di bianchi e di azzurri. Sono ispirate a fonti iconografiche che illustrano episodi della vita e dell’opera di governo di Federico II di Svevia.

Quelle di moda sono realizzate nella medesima tela, prendendo spunto da cartamodelli di abiti maschili e femminili di età romanica e gotica, e da fonti iconografiche o materiali che illustrano le magnificenti manifatture normanno-sveve.

Quelle di graphic design traggono spunto da un recente e importante progetto discografico di Giuseppe Di Bella ed Enrico Coppola, “Il tempo e la voce” (2015), che ha avuto il merito di riportare in auge la lingua isolana traducendo dodici canzoni della Scuola poetica siciliana, con un contributo autoriale di Fabio Leone.

La mostra sarà visitabile, con ingresso gratuito, fino a domenica 13 maggio.

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