Sunia Cgil Sicilia su Agenzia per la gestione del patrimonio abitativo

Palermo, 25 marzo- L’agenzia regionale per la gestione del patrimonio
abitativo pubblico, prevista dalla Finanziaria regionale con la
soppressione degli Iacp ( gli istituti case popolari) è “un elefantiaco
Ente che accentra in sé tutte le funzioni , la cui natura contraddice
qualsiasi logica di decentramento e di efficacia”. Lo sostengono la Cgil
e il Sunia regionali che parlano di “ennesima occasione perduta di
varare una riforma ragionata e utile” e chiedono che il provvedimento
venga cassato dalla Finanziaria o radicalmente modificato . “Ancora più
grave – sottolineano Mimma Argurio (Cgil) e Giusy Milazzo (Sunia) –
appare poi l’obbiettivo di fondo che continua ad essere quello di far
cassa alienando gran parte del patrimonio abitativo pubblico”. No
dunque da Cgil e Sunia a un progetto che “con la perdita della
dimensione territoriale in ambito di politiche abitative pubbliche e la
svendita del patrimonio dei soppressi Istituti creerà ulteriori
disfunzioni, deresponsabilizzerà gli Enti locali su una tematica di
grande rilevanza sociale e peggiorerà il disagio abitativo di buona
parte della popolazione siciliana”. Preoccupazione anche per il
personale “la cui professionalità rischia di essere mortificata”.
“Questo provvedimento- rilevano Argurio e Milazzo- rivela una colpevole
indifferenza ai problemi dell’isola, ed evidenzia ancora una volta la
scelta di evitare qualsiasi confronto con le organizzazioni sindacali
confederali e degli inquilini su una tematica le cui ricadute sul
tessuto sociale sono delicatissime”. Per Cgil e Sunia “il rischio è di
una riforma all’insegna dell’approssimazione e dell’incoerenza”.

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