Sunia Cgil Sicilia contraria a sanatoria per chi ha occupato abusivamente alloggi

In merito all’art. 45 della proposta di legge finanziaria della Regione Sicilia in corso di approvazione nella quale è prevista una sanatoria per coloro che hanno occupato abusivamente gli alloggi popolari dopo il 2001, Il SUNIA esprime un giudizio negativo per i seguenti motivi:

  1. Innanzi tutto è una misura che non risolve l’annoso e ormai drammatico problema dell’emergenza abitativa nella nostra regione, soprattutto nelle aree metropolitane;
  2. E’ un provvedimento che frustra e degrada il principio di chiarezza e legalità e uguaglianza dei Cittadini così come previsto nella nostra Costituzione, alla quale si uniformano i nostri Statuti e le nostre azioni sindacali;
  3. Manca il confronto con le Associazioni di rappresentanza che sul territorio svolgono un’azione e un’attività di notevole rilievo sociale e di mediazione; inoltre con l’abolizione delle Commissioni per l’assegnazione, la situazione si è oltremodo aggravata . Auspichiamo che dette commissioni rivedute e corrette, vengano ripristinate senza, ovviamente alcun onere ne gettoni di presenza.
  4. Non è dovutamente e adeguatamente affrontato il problema delle morosità incolpevoli di tutti coloro che non “possono” pagare il canone perché hanno perso il lavoro o per altri gravi motivi;
  5. In ultimo e non per importanza, il problema dell’abusivismo non può prescindere ed essere affrontato senza una riforma del sistema di gestione del patrimonio abitativo pubblico che in Sicilia non è mai decollata , mentre ci sono regioni dove si sono fatte più riforme adeguando il sistema ai cambiamenti sociali che si sono succeduti nel tempo.

Ribadiamo che ogni possibile forma di sanatoria, discrimina , chi da decenni è in graduatoria per l’assegnazione di una casa popolare e che rispetta la legge.

Il cuore del problema è, da sempre, il sistema poco adeguato alle esigenze e all’emergenza che da tempo si registra e che la crisi economica ha fatto precipitare pericolosamente, determinando sempre più una situazione di illegalità e di sfiducia nelle istituzioni che non sono più in grado di affrontare il problema perché troppo oneroso e complicato.

Siamo, ormai ad un bivio pericoloso di emergenza sociale che può esplodere da un momento all’altro, la regione Siciliana ha il dovere morale e politico di risolvere in modo strutturale il problema e non con i soliti provvedimenti superficiali di scarsa efficacia a cui fin’ora abbiamo assistito.

Occorre un serrato e costruttivo confronto di tutte le parti sociali e di rappresentanza per aggredire una volta per tutte il problema dell’emergenza abitativa in Sicilia.

Nel ribadire la nostra disponibilità a partecipare a tutti i tavoli che auspichiamo vengano costituiti, chiediamo un forte e autorevole intervento per tutti i motivi suddetti.

La Segreteria Reg.le SUNIA

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