Strage di Parigi, l’università Kore si ferma per un minuto di silenzio

Ore 12, squillo della campanella, tutto si ferma. Bloccate lezioni, verifiche, attività di segreteria e persino le cerimonie di laurea in corso. Così l’università Kore oggi per un lungo minuto ha fermato il suo tam-tam per dire “immediatamente e con forza: Questo non è Islam”.

L’ateneo ennese ha aderito all’invito della Conferenza dei rettori delle università italiane che ha anche invitato “tutti i cittadini a unirsi a noi, in segno di fratellanza e di lutto” . Sulla home page dell’Unikore, è riportato il comunicato della Crui: “La terribile strage perpetrata a Parigi da militanti dell’Isis ci ha sconvolti, ma non ci lascia impietriti. Al contrario. Diciamo immediatamente e con forza: Questo non può essere Islam. Come rettori delle università italiane siamo custodi di un’impresa umana, quella del sapere, che è per natura pacifica e tollerante. Come studiosi conosciamo l’inestimabile contributo dato a questa impresa universale da Paesi e culture di tradizione islamica. Respingeremo sempre il tentativo di chiunque di chiamare un dio o un’intera civiltà a complice di azioni assassine, proditorie, spietate come quella del 13 novembre. Sapremo difendere in ogni modo questo principio e le comunità che lo condividono. Questo silenzio sarà la voce della nostra condanna e della nostra determinazione a non farci intimorire”.

A mezz’asta, le bandiere dell’università sparse sugli edifici della cittadella di Enna bassa.

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