Due cadaveri sono stati trovati a Scaletta Zanclea e il bilancio delle vittime dell’alluvione sale a 26 morti. Oggi tutto il paese di Forza D’Agro’ si e’ riunito per i funerali di Roberto Carullo, il sovrintendente della polizia ferroviaria morto nell’alluvione. Il ministro Alfano: ”e’ una tragedia che ha colpito tutto il Paese”. Il presidente del Senato, Schifani ha commemorato in Aula le vittime:”Ambiente sicuro?Dopo le parole i fatti”. Fonte: Ansa
BERTOLASO “20 MILIONI PER LE PRIME EMERGENZE”
Domani sarà emanata un’ordinanza di Protezione civile che stanzia 20 milioni di euro per le prime emergenze dopo il disastro di Messina. La somma si aggiunge agli altri 20 milioni stanziati dalla Regione siciliana. Lo ha detto il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, in un’informativa alla Camera. L’ordinanza nomina il presidente della Regione commissario all’emergenza. Fonte: Ansa
STRAZIO DI DOLORE NELL’OBITORIO
Nella stanza fredda e illuminata da una luce fioca il silenzio è rotto solo dal pianto di una donna che si rivolge alla fotografia posata sopra una bara: “Zia ti voglio bene, ti prego aiutami dammi la forza”, parla a voce bassa tra strazio e lacrime la nipote di Carmela Oliveri, 47 anni, una delle vittime dell’alluvione di Messina. Nell’obitorio del Policlinico di Messina sono 13 le bare, ricoperte di fiori, disposte su due file parallele; in una stanza vicina un altro feretro è in attesa di essere trasferito a Genova. Altre cinque salme si trovano ancora a Scaletta Zanclea. Fino a questo momento sono 25 i cadaveri estratti dal fango, ma tre di loro non sono ancora stati identificati. I familiari di due vittime, Santina Porcino, di 42 anni, e Roberto Carullo, di 50, hanno deciso di celebrare subito i funerali dei loro cari in forma privata. La cerimonia pubblica si svolgerà invece sabato mattina nel Duomo di Messina. Il rito funebre sarà officiato dall’arcivescovo, monsignor Calogero La Piana. Nella stanza dove sono allineate le bare, con le pareti bianche e i pavimenti tirati a lucido, ogni feretro racconta una storia. Come quella di Simone Neri, 30 anni, l’eroe di Giampilieri che prima di essere inghiottito dal fango ha salvato nove persone. L’ultima telefonata è stata per la sua fidanzata: “C’é un bambino che piange, vado a salvarlo. Qualunque cosa succeda ricordati che ti amo”. Ed è andato incontro alla morte. Le bare di Letterio e Cristian Maugeri, i due fratelli di 23 e 22 anni, sono state sistemate accanto, così come erano vicini e abbracciati quando sono stati trovati sotto le macerie di Giampilieri. Sopra il feretro di Letterio, che si faceva chiamare Leo e studiava infermieristica al Policlinico, uno dei familiari ha sistemato una papera di peluche che teneva nella stanza da quando era bambino e che aveva con sé quando è stato travolto dalla valanga di fango e calcinacci. A parte la nipote di Carmela Oliveri, che si allontana singhiozzando, nell’obitorio non ci sono altri parenti delle vittime. Nella stanza, avvolta da un silenzio irreale, non c’é più nessuno. Fuori solo due carabinieri e il personale delle pompe funebri, che sta ultimando i preparativi in vista dei funerali solenni di sabato prossimo, quando il Duomo sarà gremito di persone e di autorità. Fonte: SiciliaInformazioni
IL SINDACO DI MESSINA, BUZZANCA “FIGLI DI UN DIO MINORE?”
“In questa fase non vogliamo fare polemiche, ma vorrei sapere perché non è stato proclamato il lutto nazionale per i funerali delle vittime dell’alluvione”. Lo ha detto Giuseppe Buzzanca, sindaco di Messina. “Speriamo – ha aggiunto Buzzanca – che alla fine sia proclamato, altrimenti sarebbe molto grave: noi siciliani siamo forse figli di un Dio minore?”. Fonte: Ansa
VENERDI’ LUTTO NAZIONALE
Il consiglio dei Ministri in doveroso omaggio alle vittime dell’alluvione che ha colpito la provincia di Messina, nella riunione di venerdi’ 9 ottobre deliberera’ per sabato, giornata dei funerali, il lutto nazionale con esposizione a mezz’asta delle bandiere nazionale ed europea sugli edifici pubblici di tutta Italia. Lo rende noto un comunicato di Palazzo Chigi. Fonte: Adnkronos
DONAZIONI PER GLI SFOLLATI DI MESSINA
Il Banco di Sicilia (UniCredit Group) ha deciso di lanciare una raccolta di fondi per le vittime dell’alluvione in provincia di Messina. La Banca del Gruppo UniCredit ha aperto un apposito conto corrente presso la filiale di Palermo, via Roma A, sul quale ha già versato – a testimonianza della concreta solidarietà e della vicinanza e sostegno al territorio in cui opera – una somma di 100 mila euro come proprio contributo. E’ già possibile contribuire alla raccolta di fondi con versamenti sul c/c n. 350350350 intestato “Vittime alluvione in Sicilia”. (Codice Iban: IT54R0102004600000350350350).
Intanto venerdì pomeriggio allo stadio “San Filippo” di Messina si giocherà una partita amichevole di solidarietà fra la locale squadra messinese di serie D e il Catania di serie A: tutto l’incasso sarà devoluto in beneficenza agli alluvionati.




