Sorveglianza e prevenzione sanitaria nei confronti della popolazione migrante: l’esperienza dell’ASP di Enna

Sorveglianza e prevenzione sanitaria nei confronti della popolazione migrante:
l’esperienza dell’ASP di Enna

Il fenomeno migratorio per il sistema sanitario costituisce una sfida costante che quantifica e analizza i bisogni, per poter garantire un’adeguata organizzazione dei servizi.
L’Ambulatorio di Medicina delle Migrazioni dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna, istituito dal 2013 presso l’Unità Operativa Complessa di Medicina Interna, diretta da Mauro Sapienza, del Presidio Ospedaliero “Umberto I” di Enna, rappresenta una realtà consolidata nel tempo e si prefigge l’obiettivo di rispondere ai bisogni primari delle persone che vengono accolte nel territorio. L’assistenza sanitaria offerta costituisce il tessuto comune su cui si intrecciano la ricerca scientifica e la solidarietà nei confronti di questi pazienti, talvolta, ritenuti “pericolosi” dal punto di vista “infettivologico”, ma, in realtà, soltanto bisognosi di attenzioni e cure.
L’ambulatorio di Medicina è il primo momento di valutazione e intervento sanitario medico-infermieristico per l’eventuale attivazione dei servizi interni a cui indirizzare i pazienti, in base a criteri che consentono di stabilire la priorità.
Infatti, in base alle necessità emerse l’utente verrà indirizzato, di volta in volta, presso gli altri Servizi Specialistici sia presenti nella medesima struttura ospedaliera ennese ma anche, se necessario, in altre strutture aziendali ed extra –aziendali.
Inoltre, per persone in possesso di tesserino STP (Straniero Temporaneamente Presente) o ENI (Europeo Non Iscritto), privi del Medico di Medicina Generale o del Pediatra di Libera Scelta, l’ambulatorio rappresenta anche un servizio di primo livello con accesso diretto senza prenotazione né impegnativa SSN.
La Direzione Strategica Aziendale dell’ASP di Enna ha inoltre ritenuto opportuno incrementare le attività legate ai percorsi assistenziali appropriati ed efficaci; è prevista, pertanto, la presenza del dr. Mauro Sapienza, Responsabile dell’Ambulatorio di Medicina delle Migrazioni, in attività di prevenzione e sorveglianza direttamente presso i Centri di Accoglienza che ne fanno richiesta, con accessi periodici, di volta in volta, concordati e programmati nei confronti di minori e adulti, specie se arrivati di recente.
Oltre all’ambulatorio di Medicina delle Migrazioni, l’ASP di Enna ha istituito nei quattro Distretti Sanitari il “Punto Assistenza Stranieri“ per l’accoglienza e l’orientamento, gli “Ambulatori Dedicati”, per le cure di 1° livello, e presso l’Ospedale Umberto 1°di Enna Bassa l’“Accoglienza Attiva”, per le cure di 2° livello. È stato istituito, inoltre, l’Ufficio Assistenza Stranieri, diretto dal dr. Angelo Bonaventura, con compiti di coordinamento, promozione e cura delle attività di rete, a valenza sociosanitaria con Enti, Istituzioni e soggetti del Terzo Settore finalizzati al miglioramento dei percorsi assistenziali.
La Regione Sicilia, sin dal 2012, si è dotata una rete di assistenza sanitaria integrata in favore dei migranti; la “Rete Assistenziale Regionale Stranieri” rappresenta, pertanto, la risposta ragionata e integrata ai bisogni di salute degli immigrati in genere e degli immigrati della nuova Comunità Europea allargata a ventotto Paesi. Con l’”Emergenza Africa” degli ultimi cinque anni, la Sicilia si è confrontata con un fenomeno del tutto nuovo: ogni anno 100.000/120.000 immigrati forzati sbarcati sulle coste siciliane, dopo sei, dodici mesi, a volte anche due anni, di percorso migratorio dall’Africa sub sahariana. Una vera e propria emergenza umanitaria e sanitaria. Il “Piano di Contingenza Sanitario Regionale Migranti”, approntato nell’ottobre del 2014 dalla Regione Sicilia, è la risposta tecnica/operativa a questa emergenza. Fino al 2015, la Provincia e quindi l’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna sono state relativamente coinvolte in questo fenomeno, non avendo punti di sbarco: solo otto CAS (Centri di Accoglienza Straordinari) allocati a Piazza Armerina, Aidone, Enna e Regalbuto con un numero di ospiti adulti maschi di 200/240 unità. Oggi i CAS sono tredici con 521 ospiti; gli SPRAR (Struttura Per Richiedenti Asilo e Rifugiati ) sono quattro con 145 ospiti, i centri MSNA (Minori Stranieri Non Accompagnati) quindici con 365 ospiti.

I Comuni interessati sono Troina, Nicosia, Gagliano, Cerami, Regalbuto, Agira, Assoro, Catenanuova, Enna, Villarosa, Aidone, Piazza Armerina. Ai soggetti migranti, nel giro di pochi giorni, è stata assicurata la copertura sanitaria tramite i Medici di Medicina Generale, nei casi più urgenti e acuti il ricovero ospedaliero e, quando necessario, l’assistenza dell’Ambulatorio di Medicina delle Migrazioni
«A tutt’oggi, pertanto, la rete di assistenza sanitaria di 1° e 2° nell’ASP di Enna ha fornito una risposta efficace ai bisogni di salute dei migranti», afferma una nota della Direzione Aziendale dell’ASP di Enna. «Il personale sanitario tutto, ospedaliero e territoriale, dimostra quotidianamente la capacità di operare in sinergia con gli operatori dei Centri di Accoglienza, dell’Ufficio Immigrazione della Questura, della Commissione di vigilanza e ispezione della Prefettura. Il lavoro di rete, efficiente ed efficace, ha permesso di garantire la salute degli immigrati in transito e delle nostre comunità, senza che mai si verificasse un episodio epidemico, senza che mai venisse meno la sicurezza della nostra popolazione».

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