Soppressione Prefettura; gli onorevoli Maria Greco e Mario Alloro incontreranno il 21 ottobre il vice ministro dell’Interno Filippo Bubbico

Enna 17/10/2015 – Continua l’impegno dell’On. Mario Alloro contro la soppressione della Prefettura di Enna ed il suo accorpamento a quella di Caltanissetta che, già all’indomani del Consiglio Comunale aperto tenutosi nel capoluogo alla presenza dei sindaci della provincia e delle rappresentanze sindacali dei lavoratori, ha fissato, unitamente alla parlamentare nazionale del PD, Maria Greco, un incontro con il Vice Ministro dell’Interno, On. Filippo Bubbico, che si terrà a Roma il prossimo 21 ottobre, proprio per affrontare questa importante e delicata questione per la nostra realtà locale.

Riporteremo al Vice Ministro – spiega l’on. Alloro – tutte le preoccupazioni del territorio per una chiusura che rischia di suonare come una ritirata dello Stato da territori che, al contrario, hanno bisogno della presenza forte e costanza del governo centrale, soprattutto se si considera che l’ipotizzato accorpamento comporterebbe, inevitabilmente, una forte contrazione della presenza sul territorio di uomini e mezzi della Polizia di Stato e delle altre forze dell’ordine in un momento, peraltro, di massima emergenza in materia di gestione dell’immigrazione e della sicurezza”.

Ma l’azione del parlamentare ennese non si ferma solo a questo.

Lo stesso Alloro ha, infatti, presentato un’apposita mozione, sottoscritta da tutti i ventidue parlamentari regionali del PD, per impegnare il Presidente della Regione Siciliana ed il Governo Regionale a “promuovere ogni utile iniziativa politica atta a scongiurare l’accorpamento della Prefettura di Enna con quella di Caltanissetta, nella sostanza una vera e propria soppressione, motivando adeguatamente l’esigenza di una deroga, anch’essa ipotizzata nello schema di riordino ministeriale, prevista per quelle sedi di particolare complessità e rilevanza”.

“La soppressione della Prefettura di Enna – argomenta nell’atto parlamentare l’On. Mario Alloro – in uno all’automatica rimodulazione della Questura e del Corpo dei Vigili del fuoco, rappresenterebbe un colpo mortale per un territorio già caratterizzato dalla fuga periodica e progressiva di Uffici appartenenti sia allo Stato che al parastato”.

Enna On. Maria Greco “ La prefettura di Enna non verrà soppressa”

Il taglio delle prefetture al momento sembra essere scongiurato. Le rassicurazioni sono arrivate direttamente dai ministri Alfano e Madia, che hanno incontrato un gruppo di parlamentari dicendo che “non esiste una lista delle prefetture da tagliare”.

La notizia è stata comunicata dalla parlamentare del Pd dall’ On. Maria Greco in occasione del consiglio comunale tenutosi a Enna presso la sala Cerere a difesa della prefettura. L’ On. Maria Greco ha seguito da vicino la vicenda esprimendo in tutte le sedi la propria contrarietà.

“ Per il ruolo che svolge come presidio di legalità – ha detto l’ On Greco – la prefettura di Enna  non si tocca, non tanto per una contrarietà di principio alla riorganizzazione degli enti di governo del territorio, ma perché l’accorpamento con Caltanissetta,  previsto fino all’altro ieri, a seguito di un decreto del governo Monti comporterebbe, a caduta, la perdita della questura, del comando provinciale dei carabinieri, guardia di finanza e vigili del fuoco, ”.

Per  ministri Angelino Alfano e Marianna Madia, la strada del risparmio non passa quindi per la chiusura di solo 23 prefetture, tra cui quella di Enna.

“I due esponenti del Governo – ha detto l’ On. Greco – hanno evidenziato una  grande attenzione alle nostre esigenze e a quelle dei territori interessati, dimostrando di voler proseguire l’interlocuzione avviata per trovare una soluzione comune ai vari problemi. È molto significativo che questa volontà di ascolto e dialogo venga espressa in forma congiunta per i due ministeri implicati dirittamente dall’eventualità dei tagli. Intanto accogliamo con favore la notizia che non sia stato stilato alcun elenco ufficiale delle prefetture a rischio chiusura, pertanto anche in questo senso il tavolo rimane aperto. Durante l’incontro abbiamo sottolineato con forza come si possa ragionevolmente valutare di effettuare tagli all’amministrazione centrale e non nei territori, garantendo quindi allo stesso tempo le esigenze di riorganizzazione e quelle di spendig review”.

I taglio era comparso su una bozza di documento che il Governo aveva trasmesso ai sindacati, , una decisione che aveva scatenato una serie di proteste da parte dei territori, poi arrivate anche in Parlamento.

“Il taglio delle sedi di cui era stata ipotizzata la chiusura – ha detto l’ On. Maria Greco – comporterebbe un risparmio di appena 6 milioni, cifra che potrebbe essere oggetto di risparmi nell’intero territorio nazionale e non solo nelle 23 aree il risparmio si può fare sugli affitti e anche a livello centrale, senza penalizzare i territori”

 

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