Solidarietà, Fondazione Sicilia e San Patrignano presentano “Riflessi” i Workshop dedicati alla prevenzione

Fondazione Sicilia e San Patrignano presentano “Riflessi”, i workshop dedicati alla prevenzione
Non aver paura di guardarsi allo specchio per conoscere se stessi e gli altri
Parte da Cammarata (AG) il progetto di prevenzione WeFree della Comunità San Patrignano, sostenuto da Fondazione Sicilia, che coinvolge scuole, studenti e genitori del territorio siciliano. Le città e province di Ragusa, Agrigento e Enna ospiteranno i diversi eventi in programma.
Saranno quattro gli appuntamenti con il workshop “Riflessi”, due a Cammarata e due a Nicosia che coinvolgeranno oltre 200 studenti della scuole superiori del territorio. Si parte lunedì 3 aprile a Cammarata (inizio ore 9) nella palestra del liceo Maria Teresa di Calcutta con un doppio appuntamento. Martedì 4 aprile si replica (ore 9) a Nicosia (EN) presso l’Istituto di Istruzione Superiore F.lli Testa.
Confrontarsi con se stessi guardandosi allo specchio per riflettere sul rapporto con gli altri. Questo è ciò che accade nel workshop “Riflessi”. Quest’ultimo, condotto da Federico, giovane ragazzo di San Patrignano giunto alla fine del suo percorso di recupero, prende spunto dall’opera pirandelliana “Così è (se vi pare)”, dove il protagonista si ritrova a parlare con la sua immagine riflessa. Insieme a Federico ci saranno anche Monica e Samantha della Drop Company di Milano e Diana e Federica dell’Associazione Amici di San Patrignano Sicilia.
“Questi sono momenti fondamentali per incontrare i ragazzi delle scuole – spiega Eliana Chiavetta, responsabile dell’associazione siciliana vicina a San Patrignano – che completano un lavoro di prevenzione che dura tutto l’anno. Portare informazioni dettagliate e accompagnarli alla consapevolezza sono validi strumenti per attrezzare i giovani a prendere scelte giuste. L’associazione, oltre a seguire le famiglie dei ragazzi che entrano a San Patrignano, fa prevenzione con studenti e genitori. Gli adulti sono al centro dei nostri pensieri perché loro possono interagire direttamente con i figli e non sottovalutare alcuni segnali. Ai giovani chiediamo di avere il coraggio di chiedere aiuto e di non trovare risposte nella droga. Il nostro lavoro di prevenzione parte dalle scuole medie, in Sicilia l’età di contatto con le sostanze si è abbassata. In questi anni di duro impegno abbiamo riscontrato da parte dei ragazzi un grande interesse: attendono con ansia i nostri appuntamenti”.
Accettarsi e conoscersi, mostrarsi senza maschere e senza la paura del giudizio degli altri non è mai semplice, ma questi workshop, così come tutte le iniziative proposte dal progetto di prevenzione WeFree, cercano di offrire strumenti utili ai giovani per poter costruire alternative positive agli stili di vita a rischio.
Un momento dedicato ai giovani, dove il movimento abbinato al teatro e alla danza suggerisce spunti di riflessione sul modo di guardare se stessi e le persone con cui si entra in relazione. Obiettivo, trasmettere un forte messaggio di prevenzione coinvolgendo gli studenti in prima persona. Il progetto WeFree ogni anno incontra oltre 50mila studenti di tutta Italia. Per restare aggiornati sulle prossime tappe visitate il sito www.wefree.it. L’evento è stato realizzato in collaborazione con Drop Company Milano, l’Associazione Amici di San Patrignano Sicilia di Troina, Federsanità-Anci, l’Associazione Papaboys e il sostegno della Fondazione Sicilia.

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