Sindaci siciliani denunciano lo Stato di Calamità Istituzionale: Il sindaco di Enna Garofalo “L’Ars si dimetta”

Mobilitazione degli amministratori locali che accusano governo e deputati regionali e si preparano all’assemblea che si terrà il prossimo 21 aprile a Caltanissetta

I comuni versano in difficoltà enormi. Sono alle corde, sindaci e amministratori non riescono più ad andare avanti tra le difficoltà quotidiane e si scagliano contro il governo regionale e l’Assemblea regionale siciliana. “Stato di calamità istituzionale”: più che una protesta, una denuncia che l’AnciSicilia, presieduta dal sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha presentato alla stampa e che vedrà come momento “forte” un’assemblea degli amministratori locali che si terrà il prossimo 21 aprile a Caltanissetta.

 “Ci siamo stancati di chiedere logoranti incontri con interlocutori inesistenti e eterodiretti – ha sottolineato Orlando -. Abbiamo deciso di fare il nostro mestiere confrontarci con cittadini. Da oggi parte un’iniziativa che dà seguito a quanto già deliberato da oltre 200 consigli comunali della Sicilia, ovvero il 70% dei comuni”.

Le “dimissioni dell’Assemblea regionale siciliana” sono state chieste dal sindaco di Enna, Paolo Garofalo, nel corso dell’affollata assemblea di sindaci a Palermo. “Chiediamo le dimissioni di un’Ars che non vuole legiferare, poi ci pensiamo noi a governare il territorio, lì vedremo chi è corrotto o no – dice Garofalo – Chi non sa legiferare abbandoni, è inutile non ce la facciamo più. Crocetta è un alibi dell’Ars. E’ un alibi perché per legiferare non serve il governo ma il parlamento”

Fonte: ilsitodipalermo.it

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