Sindacati pensionati su Welfare

Anziani: sindacati dei pensionati e confederali, sfida su welfare e
politiche sociali a chi si candida a governare la Sicilia. Negativo il
bilancio di 5 anni di governo Crocetta

Palermo, 7 lug- E’ un “bilancio negativo”, per i sindacati dei
pensionati e per Cgil Cisl e Uil confederali, quello di cinque anni
di governo Crocetta per quanto riguarda “le politiche di welfare e
quelle sociali in Sicilia, regione dove il 50% dei pensionati vive con
500 euro al mese, rappresentando lo zoccolo duro del popolo della
povertà relativa”. E’ quello che è emerso durante gli esecutivi unitari
di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp regionali, alla quale hanno anche
partecipato i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Michele Pagliaro,
Mimmo Milazzo e Claudio Barone. Oltre al bilancio della legislatura si è
discusso del prosieguo dell’iniziativa sindacale. Ed è un pressing
sulla politica tutta quello che hanno deciso di mettere in atto i
sindacati in questa parte finale di legislatura e nella fase che si
apre di campagna elettorale. “Non ci aspettiamo molto da questo
esecutivo- è la tesi dei segretari dei sindacati dei pensionati Maurizio
Calà, Alfio Giulio e Nino Toscano e di quelli di Cgil, Cisl e Uil- ma
chi si candida a governare ci deve dire con chiarezza cosa intende fare
su alcuni grandi temi: sulle politiche sociali e sulla non
autosufficienza, per contrastare la povertà e per rendere realmente
accessibile il sistema sanitario, innanzitutto a chi come gli anziani
sconta condizioni di cronicità”. “In questi anni- hanno specificato -i
segretari di Spi, Fnp, Uilp- ci abbiamo sempre provato, con
manifestazioni, accordi che spesso non hanno prodotto i risultati
sperati, come quello siglato con l’assessorato alla famiglia. A rendere
tutto più difficile i continui cambi di assessori, 6 in 5 anni con lo
stesso Crocetta che ha assunto per due volte l’interim. Tra i risultati
ottenuti- hanno rilevato- lo sblocco della spesa del Pac. Chiedevamo
però di più per fare delle tutele, dei servizi e della redistribuzione
del reddito un elemento di sviluppo”. Spi, Fnp Uilp assieme a Cgil, Cisl
e Uil lanciano dunque una sfida su alcuni punti chiave a chi si candida
a governare : “Serve una legge di riordino delle politiche sociali -per
un intervento coordinato, quindi una normativa unica e un fondo unico;
una legge regionale sulla non autosufficienza che affronti anche il tema
della disabilità gravissima, ma non solo, istituendo un apposito fondo;
chiediamo interventi di contrasto alla povertà cominciando con
l’approvare la legge di iniziativa popolare che abbiamo proposto”. I
sindacati chiedono anche l’istituzione di un unico assessorato per
sanità e sociale “perché uno dei problemi – è la loro tesi- è la
mancanza di relazioni tra i due assessorati che rende più difficile
l’intervento sul territorio soprattutto ai fin della prevenzione. In
tema di sanità – hanno detto – riteniamo anche fondamentale la
riorganizzazione della medicina del territorio e la soluzione dei
problemi di accesso al sistema, per garantire prevenzione e cura,
partendo dalla soluzione dell’annoso problema delle liste di attesa”.

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