Sicilia, una delle Regioni italiane con la spesa media più bassa

Sicilia, una delle regioni italiane con la spesa media per il gioco più bassa

Muoversi e spostarsi continuamente e costantemente alla ricerca del divertimento è un qualcosa che ormai appartiene sempre più al passato. Questo è, senza alcun dubbio, uno degli aspetti principali, più noti e più evidenti di una società ormai fortemente tecnologica. La modernità che avanza e che domina, verrebbe quasi da dire. Ogni giornata ruota ormai attorno a strumenti e mezzi che cercano e hanno la funzione di renderla più comoda e semplice. Si pensi, per esempio, al gambling, dove ormai domina la versione online e mobile. Una delle forme di intrattenimento più popolari all’interno dei casinò, sia terrestri che digitali, sono le slot machine, segmento che è uno dei più amati e redditizi nel settore del gioco d’azzardo, fruttando ben 26 miliardi.

Il gioco online sta dunque trainando il mercato del digitale. Una crescita davvero molto rapida e che sembra non conoscere alcun limite, dovuta anche a un aumento cospicuo dell’offerta. Il giro d’affari è ormai spaventoso e incredibile. Nel Belpaese l’azzardo legale muove 88,2 miliardi l’anno.

Il governo, preoccupato da eventuali rischi e pericoli, sta cercando di limitare e di controllare il fenomeno. L’idea è quella di approvare una legge che riduca il numero delle slot machine nei bar e nelle tabaccherie. L’obiettivo è una riduzione del 30% su tutto il territorio nazionale. L’importante però, secondo quanto detto anche dalla Commissione Europea, è che gli utenti siano a conoscenza di tutte le insidie che comporta il gioco. Molto dipende soprattutto dalle comunicazioni commerciali, pubblicità e sponsorizzazione, dovrebbero essere effettuate responsabilmente. Un qualcosa che non va affatto dimenticato e sottovalutato, perché di estrema delicatezza e importanza.

339,40 euro l’anno, vale a dire meno di un euro al giorno: è questa la spesa media per il gioco in Italia nel 2016, anno che si è concluso da circa tre mesi. A dirlo sono i Monopoli di Stato. Una delle Regioni dove il dato è più basso è la Sicilia, 271,74 euro. A dominare sono Lombardia, Abruzzo ed Emilia-Romagna. Il gambling resta comunque molto diffuso in terra sicula.

A dimostrarlo è un sondaggio dell’Adoc Sicilia, la quale ha intervistato 579 persone all’uscita di tabaccherie e sale gioco di alcune città, come Palermo, Catania, Messina, Trapani, Agrigento ed Enna, e ha rilevato che i giochi più diffusi sono lotto, superenalotto, lotto istantaneo, gratta e vinci e che il 28 per cento dei giocatori ha tra i 15 e i 19 anni, il 67 per cento sono pensionati, l’81 per cento hanno impieghi saltuari, il 29,5 per cento sono indigenti. Insomma, un settore tutt’altro che in crisi e in difficoltà.

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