Sicilia; record di denunce per illeciti legati al settore dei giochi

Quanti soldi ruotano intorno al gambling? Tanti, tantissimi. L’agenda blu pubblicata dall’Agenzia dei Monopoli e delle Dogane parla di oltre 84 miliardi di euro, una cifra pari al 4% del Pil nazionale. Il successo del settore dei giochi, in particolare quelle delle slot machine e dei casinò games, sembra aver attratto l’interesse della criminalità organizzata, nonostante il controllo rigoroso degli operatori legalizzati AAMS operanti nel nostro Paese.

L’Operazione Gambling, – messa a segno in due diversi tronconi dalla Direzione Investigativa Antimafia di Reggio Calabria -, ha scosso il mondo del gambling.. L’inchiesta ha portato ad un sequestro di beni superiore ai 25 milioni di euro, oltre all’arresto di diversi esponenti di una holding che sfruttava i legami tra imprenditori collusi, hacker e broker internazionali per pulire il denaro sporco. Una vicenda giudiziaria dai contorni ancora poco nitidi, come dimostra anche il dissequestro di 54 agenzie legate ad un brand maltese avvenuto nello scorso mese di ottobre per ordinanza del medesimo Gip di Reggio Calabria.

L’attività investigativa compiuta dalla DIA si associa ai controlli periodici compiuti dai Monopoli di Stato, che nella stagione passata “hanno registrato un significativo incremento rispetto all’anno precedente (+16% con riferimento al 2013 ed un +27% se raffrontato al 2012). Ben 612 le persone denunciate e 1.088 le persone segnalate”, secondo quanto riporta il Libro Blu. La Lombardia è la regione che ha registrato il maggior numero di controlli ai locali dedicati al settore dei giochi (3.904 su 27.428 totali). Sul podio anche il Lazio (3.096) e la Campania.  Spetta invece alla nostra regione il record di persone denunciate, 119 sulle 612. Concludiamo con le 719 le misure cautelari, concentrate principalmente in Sicilia (258) e in Campania (224).

L’attività di controllo si sta espandendo a macchia d’olio anche sul settore online, un segmento capace di muovere oltre 10 miliardi di euro l’anno. Sono stati quasi 500 i portali web inseriti nella blacklist dei Monopoli di Stato durante l’anno 2014, numero che rapportato ai 5204 siti sequestrati dal 2006, evidenzia come l’online faccia gola a diversi operatori illegali, spesso associati a holding del crimine cibernetico.

L’esplosione del gambling online a livello di introiti e di popolarità sulla Rete ha però rafforzato il livello di sicurezza degli operatori che stanno dominando le scene del settore. Da Starcasinò a 32Red, passando per Lottomatica e William Hill, sono state adottate delle misure per proteggere le transizioni di quasi 4 milioni di utenti. Ad esempio la piattaforma del gruppo Betsson protegge i dati tramite un sofisticato sistema SSL, indispensabile per criptare le connessioni tra utenti e server. Altro aspetto da non sottovalutare è come tutti gli operatori effettuano delle verifiche sulle identità dei giocatori, per evitare di imbattersi in clan cibernetici e tutelare i conti.

Il gambling è una delle realtà floride del nostro paese, un’economia che vista la mole di denaro fatturato innescherà sempre dei tentativi di infiltrazione dei clan e l’interesse del governo in termini di accise. Siamo solo agli inizi di una battaglia destinata a proseguire negli anni a venire.

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