Sicilia, nasce il marchio “Ruralità Mediterranea”

Dal Nerello Mascalese al Pistacchio di Bronte, passando per il Limone di Siracusa e per l’Uva di Mazzarrone.

Sono circa 150, ripartiti tra i quattro Gal coinvolti nel progetto, i campioni di prodotti agroalimentari siciliani che hanno passato il primo controllo di qualità e a cui è seguita la fase della narrazione: la realizzazione di veri e propri racconti del gusto che, a seguito di interviste fatte ai produttori, hanno messo in luce il legame inscindibile tra specialità alimentari, peculiarità del territorio di provenienza, patrimonio storico-artistico e tradizioni locali.
Il risultato è un vero e proprio paniere di prodotti che avranno il marchio “Ruralità Mediterranea”, uno strumento permanente e dinamico di accreditamento di prodotti e aziende. L’adesione al marchio è stata subordinata alla verifica di un campione di prodotto sottoposto ad un test sensoriale da parte di un Panel professionale.

Il racconto dell’azienda, la descrizione sensoriale del prodotto, le sue peculiarità come gli aspetti nutrizionali prenderanno forma nel Passaporto del Gusto, un utile strumento che le aziende potranno utilizzare, nei diversi mercati di riferimento, come leva flessibile di promozione e commercializzazione. Una diversa strategia di marketing che unisce e integra tradizione produttiva rurale e turismo, in modo tale da creare un’offerta territoriale di qualità che faccia da traino per i flussi turistici e i visitatori da tutto il mondo.

Il tutto grazie al progetto “Ramses – Rete Aree Mercatali per lo Sviluppo dell’Economia Sostenibile”, un Progetto di Cooperazione, volto alla promozione e valorizzazione delle specialità e tipicità agroalimentari della Sicilia orientale. Il progetto, promosso dai 4 Gruppi d’Azione Locale, “Terre dell’Etna e dell’Alcantara”, “Etna”, “Kalat”, “Eloro”, si rivolge a tutte le aziende del settore ubicate nei territori di riferimento, interessate ad aderire al marchio di qualità “Ruralità Mediterranea”.

Il percorso non è finito qui. Al fine di garantire un continuo miglioramento delle specialità agroalimentari facenti parte del marchio infatti, i Gal hanno inoltre previsto la costituzione di gruppi di assaggio permanente addestrati da esperti assaggiatori. L’obiettivo è di trasferire gli strumenti tecnici necessari per una descrizione esaustiva delle eccellenze agroalimentari dei territori Leader di appartenenza, fornendo continuità e visione a lungo termine alle traiettorie di sviluppo del progetto.

Fonte: Cronache di Gusto

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