Settimana della Salute, giovani siciliani e disagio psicologico

Settimana della salute: giovani siciliani e disagio psicologico

Informare i siciliani su come affrontare la vita con uno stile sano, e che possa abbattere il rischio di incorrere in patologie molto frequenti e dall’alto tasso di mortalità, come infarti e tumori: è questo lo scopo che si è prefissata la Società Italiana di Storia della Medicina, che dal 3 all’8 aprile è stata presente a Palermo e a Catania per la “Settimana della salute”. Durante l’evento, svoltosi presso l’Ospedale Garibaldi e al Policlinico Universitario di Catania, sono stati affrontati diversi temi sulla salute, per sensibilizzare e chiarire molte questioni riguardanti la pediatria e il disagio giovanile.

Disagio giovanile: quali informazioni sono emerse?

 

– Durante gli incontri organizzati per la “Settimana della salute” in Sicilia, ben due sessioni sono state dedicate ai disagi giovanili. Dalle conferenze è però emerso un dato preoccupante: l’8% dei giovani siciliani soffre di disagi psicologici più o meno gravi, spesso a causa di un conflitto generazionale particolarmente acuto, dovuto soprattutto alle rigide imposizioni dei genitori, ancora fermi a diversi decenni fa.

Ed ecco che il problema diventa spesso duplice, perché un ragazzo che soffre manifesta il suo stato, ponendosi con astio, chiusura e, alle volte, aggressività verso gli altri.

Psicologi nelle scuole: quanto conta questa figura?

Adesso che lo Stato sta promuovendo con maggiore convinzione l’attuazione della legge sugli sportelli di ascolto obbligatori, anche le scuole della Sicilia possono trarre giovamento da questa iniziativa per aiutare tutti i ragazzi vittime di disagio, e le rispettive famiglie, le quali potranno trovare una valida risorsa per ottenere informazioni e consulenze chiave per cambiare il loro modo di rapportarsi con i figli. L’istituzione degli sportelli di ascolto nelle scuole rappresenterà una risorsa inestimabile per il benessere psicologico di bambini e ragazzi, ma non solo: contribuirà anche a creare numerosi posti di lavoro.

 

– Per svolgere questa professione è però necessario essere specializzati e seguire adeguati percorsi di formazione presso università riconosciute, tradizionali o anche online – come ad esempio UniCusano, che offre la possibilità di studiare presso la propria facoltà di psicologia anche da Catania.

 

Qual è il ruolo dello sportello di ascolto?

Lo sportello di ascolto, che già oggi dovrebbe essere presente in tutte le scuole (almeno in via teorica) ha molteplici scopi. Innanzitutto funge da valvola di sfogo per i giovani, che possono confrontarsi con uno psicologo professionista per trovare qualcuno totalmente imparziale disposto ad ascoltarli, guidarli e consigliarli nei momenti di bisogno. Inoltre, lo sportello non è pensato solo per assistere i ragazzi, ma anche per aiutare insegnanti e genitori. I primi sono spesso costretti a gestire casi difficili, e necessitano dunque di consigli per evitare di peggiorare la situazione con l’imposizione e con la violenza verbale, mentre i secondi hanno spesso bisogno di un punto di vista professionale per educare al meglio i ragazzi e favorire il loro inserimento nel tessuto sociale con comprensione e gentilezza.

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