Settima Assemblea elettiva Congressuale CIA Sicilia Orientale

Settima Assemblea elettiva Congressuale CIA Sicilia Orientale
Nuovi equilibri nelle filiere: gli agricoltori italiani affermano qualità e territorio

“INNOVARE PER VINCERE LE SFIDE FUTURE
Giovedì 25 gennaio, ore 9.30
Hotel Parco degli Aragonesi

Catania, 24 gennaio 2018 – Affronterà il nuovo paradigma innovazione e filiere, lo sviluppo sostenibile, le nuove strategie per le imprese agricole, la settima Assemblea elettiva congressuale della CIA Sicilia Orientale dal titolo “innovare per vincere le sfide future”, che si terrà domani, giovedì 25 gennaio a Catania, all’hotel Parco degli Aragonesi di viale Kennedy, a partire dalle 9,30.
Una lunga giornata di lavori, nel corso della quale verranno eletti i nuovi vertici provinciali, e precede di un mese il rinnovo nazionale in programma nel mese di febbraio. Saranno presenti, tra gli altri, Il presidente nazionale Dino Scanavino, il presidente regionale Rosa Giovanna Castagna e il direttore Francesco Costanzo, la Giunta provinciale al completo con il presidente Giuseppe Di Silvestro, il vice presidente vicario Giosuè Catania, il direttore Graziano Scardino.

Tra i temi centrali, quindi, il ruolo dell’agricoltura nella prospettiva dello sviluppo sostenibile (orizzonte 2030) che torni a coniugare produttività (capacità di nutrire il pianeta), competitività (fornire reddito agli operatori), sostenibilità (tutelare e valorizzare il capitale naturale). Un’innovazione che guardi al legame con il territorio, alle filiere, al nuovo rapporto con il mercato delle imprese che puntano sempre più su qualità e “made agroalimentare in Italy”. Ma anche le questioni più cogenti a livello locale dalla tanto attesa riforma dell’agenzia Agea, la riforma del consorzi di bonifica per una migliore gestione dell’emergenza idrica, una maggiore programmazione e minori pastoie burocratiche, supporto alle giovani aziende e il Psr.
E poi, verrà affrontato il capitolo della Politica Agricola Comunitaria (PAC) con i collegamenti alle politiche del credito, sul lavoro, per il welfare. E naturalmente il ruolo della rappresentanza sindacale, dal rapporto con il mondo agricolo al dialogo con la società civile e istituzionale.
L’Agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile con i suoi 17 obiettivi traccia la principale strada da seguire. Una strategia complessa che guarda al futuro attraverso una visione integrata dello sviluppo basata su quattro pilastri: economia, società, ambiente ed istituzioni. Negli obiettivi di sviluppo sostenibile l’agricoltura e gli agricoltori giocano un ruolo fondamentale. La lotta alla fame ed alla povertà non è possibile senza l’aumento della produttività e del reddito degli agricoltori.
Oggi nel mondo si deve saper coniugare produttività, competitività e sostenibilità, salvaguardando, al tempo stesso, la biodiversità e la ricchezza dei diversi sistemi agricoli – territoriali planetari. Il sistema produttivo del futuro, dovrà essere efficiente sotto il profilo delle risorse, sostenibile e competitivo. È la crescita inclusiva, che prevede investimenti e partecipazione delle persone, mediante livelli d’occupazione elevati e di qualità, per sostenere lo sviluppo socio economico delle aree rurali. Anche questo è un ambito su cui l’agricoltura è chiamata a svolgere un ruolo da protagonista essendo un settore che fornisce un importante contributo in termini di PIL e di posti di lavoro. Per consentire agli agricoltori di poter continuare a svolgere la preziosa funzione di gestione delle terre, il modello di sviluppo dovrà essere governato da regole chiare, condivise e certe. Ciò richiede una politica per lo sviluppo rurale che sostenga l’agricoltura che più ha necessità, che elimini le rendite parassitarie e dia prospettive di successo agli agricoltori, ai giovani che scelgono l’impresa agricola e decidono di non abbandonare le aree interne e svantaggiate.

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