Sarà italiana la città europea del vino 2016

Inizia la corsa tra i Comuni italiani per diventare la “Città Europea del Vino” 2016, prestigioso riconoscimento assegnato da Recevin, la Rete Europea delle Città del Vino, ogni anno a un paese diverso del vecchio continente. Il 2016 sarà la volta dell’Italia, che ha già visto assegnare il prestigioso riconoscimento a Marsala nel 2013.

Tutte le Città del Vino italiane possono candidarsi secondo le modalità e i tempi previsti dal regolamento, presentando il dossier di candidatura entro l’8 settembre 2015. Saranno possibili anche abbinamenti di Città affini per appartenenza territoriale e tradizione enologica come, ad esempio, “Valdobbiadene-Conegliano”, “Alba-Asti”, “Roma-Frascati”.
Il concorso è unico nel suo genere e si pone l’obiettivo di mettere in risalto l’influenza della cultura del vino nella società, nel paesaggio, nell’economia, nella gastronomia e nel patrimonio e il suo valore per l’Unione Europea.
Le candidature e i relativi progetti dovranno essere presentati entro e non oltre l’8 settembre 2015.

La “Città Europea del Vino” dovrà predisporre un programma di attività culturali, formative e di sensibilizzazione sul vino in Europa. In particolare si dovranno realizzare iniziative tese a rafforzare le attività di sensibilizzazione verso la cultura e la tradizione vitivinicola coinvolgendo la comunità locale e impegnandosi a sviluppare iniziative innovatrici e relazioni con altre Città Europee del Vino. Non sono previsti contributi, pertanto le risorse necessarie per le attività programmate dalla città candidata saranno a carico dell’amministrazione.

La proclamazione della città vincitrice sarà comunicata il 16 novembre 2015. Saranno circa 450 i comuni italiani in corso per il prestigioso titolo.
C.d.G.Inizia la corsa tra i Comuni italiani per diventare la “Città Europea del Vino” 2016, prestigioso riconoscimento assegnato da Recevin, la Rete Europea delle Città del Vino, ogni anno a un paese diverso del vecchio continente. Il 2016 sarà la volta dell’Italia, che ha già visto assegnare il prestigioso riconoscimento a Marsala nel 2013.

Tutte le Città del Vino italiane possono candidarsi secondo le modalità e i tempi previsti dal regolamento, presentando il dossier di candidatura entro l’8 settembre 2015. Saranno possibili anche abbinamenti di Città affini per appartenenza territoriale e tradizione enologica come, ad esempio, “Valdobbiadene-Conegliano”, “Alba-Asti”, “Roma-Frascati”.
Il concorso è unico nel suo genere e si pone l’obiettivo di mettere in risalto l’influenza della cultura del vino nella società, nel paesaggio, nell’economia, nella gastronomia e nel patrimonio e il suo valore per l’Unione Europea.
Le candidature e i relativi progetti dovranno essere presentati entro e non oltre l’8 settembre 2015.

La “Città Europea del Vino” dovrà predisporre un programma di attività culturali, formative e di sensibilizzazione sul vino in Europa. In particolare si dovranno realizzare iniziative tese a rafforzare le attività di sensibilizzazione verso la cultura e la tradizione vitivinicola coinvolgendo la comunità locale e impegnandosi a sviluppare iniziative innovatrici e relazioni con altre Città Europee del Vino. Non sono previsti contributi, pertanto le risorse necessarie per le attività programmate dalla città candidata saranno a carico dell’amministrazione.

La proclamazione della città vincitrice sarà comunicata il 16 novembre 2015. Saranno circa 450 i comuni italiani in corso per il prestigioso titolo.

Fonte: Cronache di gusto

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