SANITA’: STOP AL CAOS DELL’INFORMAZIONE, SANZIONI PER CHI VIOLA LE REGOLE

SANITA’: STOP AL CAOS DELL’INFORMAZIONE, SANZIONI PER CHI VIOLA LE REGOLE

Palermo 5 gennaio 2019 – A tutela della salute pubblica, della dignità del ruolo dei medici e della persona, del diritto a una corretta informazione e di una scelta di cura consapevole del paziente, la Legge di Bilancio 2019 ha stabilito regole più severe e sanzioni per gli iscritti agli albi degli Ordini delle professioni sanitarie e per le strutture di cura che diffondono informazioni sanitarie “affascinanti” a scopo esclusivamente promozionale. D’ora in poi, la pubblicità in sanità sarà permessa solo a scopo informativo e non commerciale, nel rispetto dei principi di trasparenza e sicurezza dei trattamenti offerti.

“L’appello dei medici è stato accolto – ha commentato Toti Amato, presidente dei medici siciliani – E’ il primo passo importante che disciplina il caos di una informazione sanitaria che fino ad oggi ha visto circolare liberamente messaggi promozionali, alcuni dei quali così ben costruiti da non lasciare spazio a dubbi nei cittadini, condizionando il diritto a una scelta di cura informata e togliendo dignità alla professione medica. Gli Ordini potranno finalmente intervenire con provvedimenti disciplinari e segnalare l’inosservanza delle norme anche all’Agcom (l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) per l’applicazione di eventuali sanzioni”.

Il problema della pubblicità in sanità, in certi casi anche ingannevole, ha prodotto gravi danni nel rapporto di fiducia tra medico e paziente, soprattutto nel mondo odontoiatrico.

“Non dobbiamo pensare che certe informazioni ci siano piovute addosso per caso – ha detto Mario Marrone, presidente dell’albo Odontoiatri dell’Ordine dei medici di Palermo – . Ne sono responsabili alcune grandi strutture, ma anche singoli odontoiatri che si sono fatti promotori di una comunicazione attraente nei costi, a scapito della reale qualità delle prestazioni odontoiatriche offerte. Sono diversi i fatti di cronaca che hanno raccontato vicende penose di pazienti raggirati: se una struttura offre un servizio particolarmente conveniente è facile che un paziente possa crederci e, perché in difficoltà economiche e bisognoso di salute, non senta la necessità di approfondimento delle notizie affidandosi a professionisti o società odontoiatriche. La conseguenza è rimanere imbrigliati in un inganno, smascherato spesso solo nel corso della cure o a terapia conclusa. Su questo siamo più volte intervenuti attraverso procedimenti disciplinari ma adesso gli strumenti a nostra disposizione e le interpretazioni più chiare delle norme ci consentiranno interventi ancora più efficaci .”.

“Dovere dei medici e degli odontoiatri che si rivolgono al cittadino – ha precisato il presidente Marrone – è quindi diffondere informazioni reali perché la responsabilità non è solo personale, ma sociale. E’ naturale che notizie sanitarie incomplete e poco trasparenti ricadono poi sulla collettività e sulla dignità della professione di tutta la classe medica”.

“Un ringraziamento – ha concluso Toti Amato – va a tutte le forze politiche che hanno sostenuto l’appello della Commissione Albo Odontoiatri nazionale, della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo), di Andi (Associazione nazionale dentisti italiani) e Aio (Associazione italiana odontoiatri), e della Fondazione Enpam. Un richiamo alle istituzioni che si è tradotto in legge e che restituisce orgoglio e dignità a una nobile professione”.

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