Sanità: arrivano due autoemoteche al Centro Trasfusionale dell’Ospedale Umberto I di Enna

Di Angela Montalto

Finanziati all’Azienda sanitaria 150 mila euro per acquistare due autoemoteche, presto la gara di appalto. Importante novità per la raccolta di sangue nell’Ennese, questi veicoli attrezzati per prelevare e conservare il sangue raggiungeranno tutti i comuni anche quelli sprovvisti di Centro raccolta come Gagliano, Cerami, Capizzi. Niente più spostamenti si donerà a “casa”. Da febbraio-marzo un altro mezzo arriva all’Avis di Piazza Armerina, e funzionerà, al bisogno, su tutto il territorio. Una rivoluzione quella in atto nel Centro trasfusionale ennese, composto dall’unità complessa all’Umberto Primo e le unità semplici di Piazza Armerina e Nicosia.

Aumenta la capacità di raccolta ma anche la qualità e la sicurezza dei servizi offerti ai donatori che avranno una “storia clinica” tracciabile e visibile da tutti i Centri. A dicembre è stato presentato alle associazioni il nuovo Sistema unico di qualità. “Fino a poco tempo fa – spiega il primario Francesco Spedale – i tre reparti dell’Umberto Primo, Chiello e Basilotta avevano sistemi di qualità diversi, differenti metodi e modulistiche. Si lavora affinché anche i tre database dialoghino così che il donatore che da un comune/ospedale si reca ad un altro non risulti più “sconosciuto”.” Questa unificazione dovrebbe consentire totale trasparenza e pari opportunità per tutti. La rete umanitaria e sanitaria si ramifica ancora, infatti, sono in procinto di essere accreditati anche il Punto di raccolta di Centuripe già ispezionato, prossima all’apertura anche la sede Avis di Agira. L’anno 2017 si è chiuso in “attivo”: più di 8 mila le unità di sangue raccolte.

Lente d’ingrandimento anche sulla selezione del donatore sicurezza per chi dona la vita e per chi riceve il sangue. “Abbiamo focalizzato l’attenzione sulla qualità del sangue prodotto e sulla selezione del donatore”, spiega il Spedale, figlio del medico Vincenzo che della raccolta sangue fu pioniere a Nicosia. E continua: “Il momento cruciale della selezione è il colloquio dopo aver compilato il questionario. È lodevole lo slancio umano di chi sceglie di donare ma è importante ricordare che è sconsigliato farlo quando si assumono alcuni farmaci”. Il donatore-volontario va informato e va approfondita la conoscenza con un colloquio attento e privato, dicono in reparto.

Con l’intento di realizzare una rete trasfusione più efficiente ed efficace la prossima mossa sarà l’istituzione di un albo per medici e infermieri qualificati che saranno accreditati e potranno lavorare in tutti i Centri e a “chiudere” il lavoro di restyling del mondo della donazione il nuovo sito internet dedicato: http://simtaspenna.altervista.org/blog/ dove, suddivisi in sezioni, si trovano moduli, informazioni su attività dei Centri, indicazioni su esami, modulistica, news, alert e tanto ancora. “Tutto questo non sarebbe stato possibile – dice il Primario – senza la dedizione e l’entusiasmo di tutti i colleghi medici e infermieri che mi collaborano con entusiasmo. A loro va il mio caloroso ringraziamento”.

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