Sanità; a Enna odissea per un microintervento di Ercp

Ci sono le strumentazioni necessarie sia all’Umberto I di Enna che al Ferro Capra Branciforte di Leonforte, nel quale si trova tra l’altro lo specialista competente ma i ricoverati sono costretti a recarsi con tanto di ambulanza e il chirurgo di turno a seguito al Vittorio Emanuele di Catania per sottoporsi a un intervento di Ercp, una tecnica complessa e invasiva che utilizza l’endoscopia e la radiologia per studiare i dotti biliari ed il pancreas e quindi per trattare alcune patologia ad essi legate. Questo avverrebbe mediamente due volte a settimana, con un dispendio di danaro per l’azienda ospedaliera ennese e disaggio per i pazienti quanto per gli stessi familiari che si mobilitano con mezzi proprio per recarsi nelle strutture designate. L’ultimo caso proprio ieri mattina, una signora avanti con gli anni, ricoverata in Chirurgia nell’ospedale di contrada Ferrante alla quale dovevano rimuovere dei calcoli biliari si è dovuta sobbarcare oltre lo stress psico-fisico dell’intervento con tanto di anestesia anche il tragitto Enna a Catania, Catania Enna. Ma i familiari non ci stanno: “Siamo alle solite – dicono – nelle strutture sanitarie ennesi abbiamo validi medici e le apparecchiature ma ci costringono a curarci fuori per un motivo o l’altro ed è inaccettabile”. Accuse forti. Se non manca il personale medico mancherà di certo il macchinario e se ci sono entrambi allora sono le liste di attesa insostenibili, sono questi i commenti. La famiglia dopo avere temporeggiato e accertandosi di non potere effettuare l’intervento di micro chirurgia a Leonforte è stata costretta ad accettare mal volentieri questo servizio. Perché questo andirivieni di ambulanze da Enna a Catania? Dopo un primo momento di sorpresa il direttore sanitario Emanuele Cassarà, ha impugnato il telefono e ha chiamato il dirigente medico preposto (molto stimato nell’ennese) Angelo Muratore. “L’Ercp è ferma per un guasto all’intensificatore di brillanza, un apparecchio radiologico indispensabile per guidare le procedure durante l’intervento e piuttosto che bloccare le liste di attesa abbiamo usufruito della convezione che l’Asp ha con il Vittorio Emanuele”, spiega Cassarà. Ma considerato i costi per la trasferta, e l’apparecchiatura presente nel presidio ennese non si potrebbero effettuare a Enna, temporaneamente? “No, il nostro Centro di riferimento è a Leonforte e resta tale, è una scelta aziendale. Entro il 22 agosto– garantisce il dirigente – il guasto sarà riparato e tutto tornerà alla normalità”. Niente più viaggi della speranza quindi. “Il nuovo atto aziendale– conclude – prevede la creazione di un’Unità operativa semplice di Gastroenterologia se approvato potremo potenziare questa branca anche in città”.

Fonte Giornale di Sicilia

Angela Montalto

Visite: 906

Condividi questo Articolo

GUARINO-ASSICURAZIONI