Salernitana Sporting Le “novità fiscali 2018” delle associazioni sportive dilettantistiche e società sportive dilettantistiche lucrative.

Le “novità fiscali 2018” delle associazioni sportive dilettantistiche e società sportive dilettantistiche lucrative.

· La nuova società sportiva dilettantistica lucrativa:

Ø Aspetti civilistici: la denominazione deve riportare la dicitura < società sportiva dilettantistica lucrativa >, l’oggetto sociale deve prevedere l’organizzazione di attività sportive dilettantistiche, gli amministratori non possono ricoprire la medesima carica in altre società e/o associazioni sportive dilettantistiche, nelle strutture aperte al pubblico deve essere presente il .

Lo Statuto sociale deve prevedere obbligatoriamente una serie di prescrizioni al fine di garantire che venga svolta attività sportiva dilettantistica.

Ø Aspetti fiscali: i ricavi dell’attività istituzionale delle Ssd lucrative riconosciute dal Coni, al netto dei costi di diretta imputazione, concorrono a determinare la base imponibile per il 50% del loro ammontare (entro i limiti del de minimis).

· Aumento della franchigia fiscale per atleti, allenatori e collaboratori Sport non professionistico:

Dal 1° gennaio 2018 aumenta la franchigia fiscale per atleti, allenatori e collaboratori dello sport non professionistico:

Ø La quota di indennità, rimborsi forfettari, compensi e premi esente da Irpef passerà dagli attuali 7.500,00 a 10.000,00 euro annui;

Ø Non cambia lo scaglione Irpef per gli importi compresi tra 10.000,00 e 28.158,00 euro, che sconteranno un prelievo del 23%, mentre sopra i 28.000,00 euro le somme percepite continueranno a cumularsi al reddito complessivo del contribuente, per essere tassate secondo le regole ordinarie.

· Regime fiscale co.co.co se rese per finalità istituzionali e/o redditi assimilati al lavoro dipendente (se resi nei confronti delle Ssdl).

Cambia il regime fiscale di chi lavora o collabora con società sportive dilettantistiche:

Ø Tali attività, se rese per finalità istituzionali, saranno qualificate come co.co.co. Ai fini tributari, i relativi compensi saranno considerati come redditi diversi se il soggetto erogante è una società o un’Asd riconosciuta dal Coni;

Ø Se invece il club riveste la (neonata) forma giuridica della società sportiva dilettantistica lucrativa i compensi saranno per il fisco redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente.

Ø Per quest’ultimi arriva anche un regime previdenziale ad hoc, con l’iscrizione nel fondo pensione lavoratori dello spettacolo presso l’Inps e una contribuzione dovuta, nei primi cinque anni, solo su 50% del compenso spettante al collaboratore.

· Bonus Sport: Tax credit per ammodernamento impianti sportivi pubblici in concessione (credito d’imposta dell’80% su un tetto massimo di 40 mila euro) entro il limite del 3 per mille dei ricavi annui dell’azienda benefattrice.

Via libera anche ai Tax credit per l’ammodernamento degli impianti sportivi pubblici.

Ø A tutte le imprese che effettuano donazioni per il restauro o la ristrutturazione delle strutture, anche se utilizzate in concessione, spetterà un credito d’imposta del 50%.

Il bonus, valido solo nel 2018, sarà calcolato su un tetto massimo di 40 mila euro e spetterà entro il limite del 3 per mille dei ricavi annui dell’azienda benefattrice. A disposizione ci sono in totale 10 milioni di euro.

L’agevolazione potrà essere utilizzata in compensazione in tre quote annuali, ma servirà un dpcm per definire le modalità attuative. Il governo dovrà emanare il decreto entro fine aprile.

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