Rotary Club Enna, incontro sul Cyberbullismo

Codici di regolamentazione con controlli e verifiche da parte di scuola e famiglie. Dovrebbero esserci secondo il docente universitario di criminologia all’università Kore Nicola Malizia nell’utilizzo della rete in modo da evitare il Cyberbullismo. Di questo nuovo fenomeno diffuso in particolare tra i giovani, se ne è parlato in un incontro promosso dal Rotary Club di Enna presieduto da Dario Cardaci mercoledì scorso all’hotel Federico II e che ha visto anche la presenza del governatore Sicilia-Malta Rotary Francesco Milazzo e di rappresentanti del mondo della scuola tra cui il dirigente scolastico provinciale Filippo Ciancio. L’argomento è inserito in una iniziativa nazionale del Rotary “Legalità e cultura etica”. La socia Sanny Grillo ha presentato il concorso bandito nelle scuole italiane sul tema del bullismo giovanile e, all’insegna del motto di Martin Luther King “Non ho paura della cattiveria dei malvagi ma del silenzio degli onesti”, ha tracciato un “viaggio nel mondo delle prepotenze giovanili” che necessita di precise norme di comportamento nella comunità scolastica. Nicola Malizia, ha trattato gli aspetti psicologici, ritmologici e criminologici del fenomeno (bull = toro, che si impone sugli altri utilizzando la propria forza) il cui panorama nel modo scolastico italiano si presenta tragico ed esteso, spesso ignorato dai più stretti familiari delle vittime. La Direttrice dell’Istituto Penitenziario Minorile di Caltanissetta, Maria Grazia Carneglia ha parlato delle prepotenze giovanili all’interno della struttura da lei diretta e dei particolari interventi su minori per tentare la loro rieducazione. Vincenzo Indorato, Referente area educative nello stesso Istituto, che si è soffermato sulla “mediazione penale minorile”. Irene Collerone, Preside del Liceo Classico di Caltanissetta, ha presentato le linee guida di intervento nelle istituzioni scolastiche per la prevenzione di fenomeni patologici di bullismo, legati in particolare all’uso distorto della “rete” che può e deve essere invece usata per favorire e arricchire l’educazione dei giovani. “Gli operatori scolastici sono i principali attori nella lotta ad ogni tipo di prevaricazione – ha concluso – che va comunque sempre denunciata agli organi competenti per le conseguenti azioni di recupero.”

Visite: 679

Condividi questo Articolo

GUARINO-ASSICURAZIONI