Rotaract Enna alla scoperta del Parco Minerario di Floristella

Nei giorni scorsi il Rotaract Club di Enna ha promosso un interessante iniziativa culturale volta alla scoperta del parco minerario di Floristella Grottacalda.

L’attività, volta alla promozione del territorio e della sua storia, ha portato i giovani rotaractiani, provenienti da diverse parti della Sicilia, a conoscere e visitare il Palazzo Pennissi, la via del Mosto, il Palmento e tanti altri suggestivi luoghi di miseria e sfruttamento lavorativo.

Il parco minerario è un museo all’aria aperta dove è possibile ricostruire la storia dell’estrazione e della lavorazione dello zolfo: qui lavoravano e dormivano, per cinque giorni a settimana, piccionieri (alle dipendenze dei gabellotti) e “carusi”, bambini di sette, otto anni (in casi estremi anche cinque) “affittati” dalle famiglie degli zolfatai dietro pagamento del cosiddetto “soccorso morto”, denaro versato in unica soluzione, definita “affittanza di carne umana”.

Il parco è un luogo che racconta la Sicilia dei nostri antenati. Il percorso fra i tortuosi gradini che percorrevano i “carusi” consumati dalla fatica per raggiungere la miniera, ha fatto emergere in tutti i partecipanti il reale significato della breve novella Pirandelliana”Ciaula scopre la luna”.

Il piccioniere diventava il padrone di quel bambino per diversi anni, in alcuni casi anche per tutta la vita, sin quando il “caruso” non riusciva a riscattare la propria libertà con il lavoro. Anni massacranti, in cui i fanciulli vedevano il proprio corpo storpiato dal peso dello zolfo. Venticinque chili sulle spalle che portato all’esterno al termine di una ripida scalinata di un centinaio di metri.

Una pratica balorda giunta sino alle soglie del ‘900, ed infine vietata solo dopo l’inchiesta “Franchetti Sonnino” che evidenziava al mondo intero una pratica considerata tragicamente normale.

L’attività svolta in interclub con il Club Paternò Alto Simeto, ha contribuito a finanziare il progetto di Club ““Beyond Disability” finalizzato a realizzare una campagna di sensibilizzazione volta alla valorizzazione e integrazione dei ragazzi diversamente abili che vivono nella nostra città attraverso i potenti strumenti della danza e del teatro.

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