Riscossione: Cgil e Fisac Sicilia scrivono a candidati alla presidenza della regione

Riscossione: Cgil e Fisac Sicilia scrivono a candidati alla presidenza
della regione chiedendo confronto pubblico e impegni precisi sul futuro
della riscossione e dei lavoratori del settore

Palermo, 25 set- La Cgil e la Fisac siciliane hanno scritto ai
candidati alla carica di Presidente della regione per chiedere loro di
dire con chiarezza cosa intendano fare, se eletti, in tema di
Riscossione e per garantire serenità e stabilità, rispetto dei contratti
di lavoro e riconoscimento del ruolo e della professionalità, ai 700
lavoratori del settore. Su questo argomento Cgil e Fisac chiedono ai
candidati un confronto pubblico con la partecipazione dei lavoratori di
Riscossione Sicilia. “Oggi- scrivono Mimma Argurio (Cgil) e Francesca
Artista (Fisac)- si rende quanto mai necessario affrettare il passaggio
del servizio da Riscossione Sicilia all’Ente nazionale Agenzia delle
entrate Riscossione il quale disporrà di risorse economiche,
infrastrutture e poteri che in Sicilia ancora oggi non esistono e che la
nostra regione non può permettersi”. Il passaggio in questione viene
stabilito dalla legge regionale 16/2017 che sancisce l’applicazione
anche in Sicilia della legge nazionale 225/2016. La legge regionale
prevede che il Governo regionale siciliano si attivi per stipulare,
entro il 31 dicembre 2018, una convenzione con il Ministero
dell’economia che assicuri il mantenimento dei livelli occupazionali del
personale con contratto a tempo indeterminato in servizio alla data del
31 dicembre 2016, affidando il servizio di riscossione in Sicilia al
nuovo Ente nazionale Agenzia delle Entrate Riscossione. “Con il
passaggio di funzioni ad Agenzia delle Entrate Riscossione – affermano
Argurio e Artista- la Regione Sicilia non sarà più costretta a
finanziare le perdite di una società, o peggio ancora di un Ente
regionale, ad affrontare gli imponenti investimenti, necessari per
raggiungere i livelli di servizio all’utenza dell’Ente nazionale, ad
effettuare ulteriori tagli su personale e retribuzioni, come già fatto
in questi ultimi anni”. Argurio e Artista rilevano che “il nuovo assetto
può restituire ai cittadini siciliani un servizio efficiente, oltre che
serenità ai lavoratori. Occorre dunque – sottolineano – dare rapidamente
corso alla Legge regionale col passaggio di funzioni e personale al
nuovo Ente economico attraverso il confronto al tavolo Stato-Regione già
aperto dal Governo nazionale”.

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