Rischi naturali e cambiamento climatico, i geologi italiani fanno il punto in Grecia

Rischi naturali e cambiamento climatico, i geologi italiani fanno il punto in Grecia

Un mese fa si è conclusa a Katowice, in Polonia, la COP24, la Conferenza sul cambiamento climatico organizzata dalle Nazioni Unite con l’adozione del ‘Katowice Climate Package’, ovvero il “libro delle regole” con cui attuare l’Accordo sul clima di Parigi sottoscritto nel 2015 che fissava, entro fine secolo, l’aumento medio della temperatura globale nei due gradi rispetto ai livelli preindustriali. Sulla questione della prevenzione dei pericoli naturali correlati alle conseguenze del cambiamento climatico, Gabriele Ponzoni, consigliere del Consiglio Nazionale dei Geologi e Segretario della Federazione Europea dei Geologi e il Vice Presidente CNG, Vincenzo Giovine, parteciperanno giovedì 24 gennaio 2019 ad Atene ad un incontro organizzato dall’Associazione dei geologi greci (A.G.G.).

Una giornata di lavori in cui i geologi ellenici – insieme ai rappresentanti del CNG – dibatteranno sul global warming, sulle possibili soluzioni e sulle strategie da adottare per contrastare i rischi naturali connessi al riscaldamento globale. “Sarà un incontro importante in cui evidenzieremo l’importanza del ruolo del geologo professionista in merito ai pericoli naturali collegati ai cambiamenti climatici in atto e in particolare, come rappresentanti del Consiglio Nazionale dei Geologi, porteremo il contributo italiano riguardo agli scenari sempre più complessi attinenti ai rischi naturali in aree fortemente antropizzate come conseguenza dei cambiamenti climatici estremi, visibili oggigiorno” dichiara il Segretario della Federazione Europea dei Geologi, Gabriele Ponzoni. “Inoltre, dobbiamo cominciare a prevedere i rischi naturali multipli al fine di mettere in sicurezza il territorio in cui viviamo, la popolazione che vi abita e il sistema produttivo su di esso insediato” aggiunge Ponzoni.

Sul contenimento del global warming, interviene anche Vincenzo Giovine, Vice Presidente del CNG che afferma: “I rischi naturali che si riscontrano nelle due nazioni che si incontrano ad Atene (Italia e Grecia, ndr) sono i medesimi, per cui appare molto interessante il confronto tra scuole tecniche diverse e tra i relativi metodi di approccio alla risoluzione. Dobbiamo, inoltre pensare – prosegue – che le problematiche ambientali non possono più essere considerate e trattate individualmente a livello locale e nazionale ma, dove possibile, per questioni di vicinanza geografica o tipologia di rischio, devono essere affrontate in sinergia con collaborazioni transnazionali” conclude il Vice Presidente CNG. L’appuntamento di giovedì in Grecia va nella stessa direzione sia del vertice di New York sul clima, organizzato dal segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, che avrà luogo il prossimo settembre, sia della Cop25 che si terrà quest’anno in Cile, con una “pre-Cop” in Costa Rica: tutti eventi che stanno finalmente attirando l’attenzione e la sensibilità verso un mondo in profondo cambiamento.

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